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Gavorrano, la vera sfida è quella contro se stesso
Lombardi: «Dobbiamo convincerci che ce la possiamo giocare con tutti Quando Brega è stato espulso abbiamo capito che dovevamo sacrificarci»
GAVORRANO. La vera sfida per i rossoblù a questo punto è quella di fare i conti con se stessi.
Il Gavorrano visto domenica contro l'Argentina Arma, squadra sempre vincente fuori casa e affossata per 3 a 1 con l'uomo in meno, sembra davvero avere tutti i requisiti per «giocarsela contro chiunque», come ha detto mister Bonuccelli.
Ma la bella prestazione di due giorni fa non deve cancellare gli errori commessi nelle giornate precedenti, in modo che la concentrazione perché non vengano ripetuti resti alta. Lo dice che il numero dieci di minerari, sempre più beniamino dei tifosi, Angelo Lombardi: «Dobbiamo credere in noi stessi, convincerci domenica dopo domenica che siamo in grado di giocarcela con tutti».
La speranza dunque è che la partita di domenica sia un punto di partenza. «È stata gran bella partita - continua Lombardi - Ci volevamo riscattare per i punti persi nelle ultime due partite, in cui abbiamo ottenuto soltanto due pareggi». E pensare che le cose contro l'Argentina Alma si erano complicate a inizio ripresa, quando l'arbitro ha espulso l'attaccante gavorranese Brega sul risultato ancora fermo sullo zero a zero, nonostante un ottimo primo tempo. «Dopo l'espulsione abbiamo capito che doveva essere una partita di sacrificio - ricorda appunto il numero dieci rossoblù- e tutti quanti insieme abbiamo reagito e abbiamo portato a casa i tre punti: siamo contentissimi».
È stata proprio la ripresa la scossa che tutti attendevano: il Gavorrano con l'uomo in meno ha messo ai paletti l'avversario, senza concedergli un attimo di respiro. Una fame che è suonata come una carica verso i prossimi impegni. «Era importante vincere ed è importantissimo continuare a vincere – continua Lombardi – Stiamo dimostrando sul campo, domenica dopo domenica, che possiamo toglierci delle grandi soddisfazioni. Dobbiamo credere in noi stessi. Dobbiamo continuare così». Deve crescere il Gavorrano, acquisire autoconsapevolezza dei propri mezzi, secondo Lombardi, sempre più leader della squadra di Vitaliano Bonuccelli. È stato lui a creare le maggiori situazioni di pericolo contro i liguri, prendendo per mano i minerari con giocate davvero eccellenti. Il tecnico viareggino voleva concedergli anche la standing ovation, ma il momento è stato rovinato dal gol della bandiera dell'Argentina, arrivato pochi secondi prima del cambio.
Ma è poco male per un giocatore che, se le aspettative saranno confermate, avrà ancora modo di farsi applaudire dal proprio pubblico, ben felice di vedere il Gavorrano al secondo posto solitario in classifica, a soli tre punti dalla capolista Montecatini.
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