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«Pronti al debutto, vogliamo arrivare ai playoff»

«Pronti al debutto, vogliamo arrivare ai playoff»

Gea Basket, parla coach Furi a pochi giorni dall’inizio del campionato di D: «Formula da manicomio»

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GROSSETO. «Partiamo per fare un buon campionato. Anche se siamo una neopromossa, non nascondiamo le nostre ambizioni e almeno ai playoff, ci vogliamo arrivare. Dopo è chiaro che come sempre, sarà il campo a dare le risposte». A parlare, è David Furi, allenatore della Gea Basket, alla sua prima stagione in serie D e fresca di nuovo sponsor che sarà la Cooplat. Domenica alle 18, prima di campionato, sul parquet di Capannoli, contro il Valdera.

«Partiamo subito con una gara bella tosta – spiega Furi – Valdera è una delle squadre più accreditate alla vigilia del torneo».

Le altre favorite secondo lei?

«Certamente Pisa, Livorno e anche Piombino è da tener d'occhio».

E La Gea?

«La Gea è la stessa squadra dello scorso campionato, con un anno in più, nel bene e nel male. Durante il torneo, vogliamo anche lanciare qualcuno dei nostri giovani. Dobbiamo anche guardare avanti e costruire il ricambio generazionale, partendo dal nostro settore giovanile. Abbiamo tanti giovani nelle nostre squadre, nei vari campionati e su questo soprattutto dobbiamo lavorare come società, al fine di garantirci un buon futuro. Circa la prima squadra, resto convinto che ce la giochiamo con tutti. Poi si dovrà vedere come hanno operato sul mercato, quelle società che possono vantare un bacino d’utenza per il basket, certamente maggiore del nostro».

Formula del campionato?

«Da manicomio. Le prime 6 certamente accedono alla fase successiva, ma per arrivare in fondo sarà durissima, anche perché alla fine, di due gironi di serie D, soltanto una salirà di categoria, per via della prossima riforma dei campionati. Anche se, quasi certamente poi ci saranno dei ripescaggi. Ma non solo quello. Noi abbiamo il problema legato agli under. Noi abbiamo in rosa 4 over (nati sino al 1984), Zambianchi, Faragli, Dolenti e Santolamazza. Soltanto due di questi, possono essere dai convocati e in lista, per ogni partita. Per cui, a malincuore, ogni volta qualcuno dovrà star fuori a guardare. Certamente un regolamento che ci penalizza».

Buone notizie invece dal fronte delle sponsorizzazioni, con l'ingresso di Cooplat:

«Assolutamente si. Questa per noi rappresenta una gran bella tranquillità. Significa davvero tanto”. Si torna anche a giocare al PalaAustria, dopo un anno di esilio forzato in via Meda..: “Siamo contenti anche di questo. Sebbene ancora non ci si possa allenare al palazzetto quanto vorremmo. Comunque, via Meda per noi è stata il sesto uomo in campo».

Non solo la serie D maschile, ma anche la C femminile?

«Si. Anche qui la squadra è più o meno la stessa, salvo il rinforzo rappresentato da Anna Carnemolla. L’obiettivo è raggiungere i playoff».

Paolo Franzò

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