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Grosseto

Dodici ex biancorossi contro Pincione «Deve ancora pagarci»

Dodici ex biancorossi contro Pincione «Deve ancora pagarci»

I giocatori reclamano la seconda rata dei rimborsi spese «Adesso stiamo stufi, la società vuole solo lo scontro»

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GROSSETO. A quattro giorni dall’inizio del nuovo campionato di serie D, si continua, purtroppo, a parlare della passata stagione.

Dodici dei giocatori che hanno indossato la maglia biancorossa dell’Fc Grosseto nel torneo di serie D 2015-2016, portando al secondo posto in classifica, alle spalle della Viterbese campione d’Italia, hanno inviato una lettera alla società per richiedere il saldo dei rimborsi spese pattuiti con il presidente Pincione e mai arrivato, nonostante la promessa di chiudere i conti entro lo scorso 15 agosto.

Francesco Di Gennaro, Gaetano Ungaro, Luigi Digiorgio, Cosimo Patierno, Carlo Baylon, Pietro Zotti, Vito Lavopa, Riccardo Maciucca, Alberto Schettino, Matteo Nichele, Umberto Nappello e Andrea Ciolli hanno inviato una nota «per spiegare qual è la situazione concernente i rimborsi arretrati della stagione 2015/2016 da parte dello stesso club nei nostri confronti».

La questione è nota ormai da diversi mesi e fu oggetto anche di una clamorosa protesta sotto la sede della società allo Zecchini. Di Gennaro e compagni si augura che questo sia l’ultimo sollecito prima di veder lquidate le competenze.

«Purtroppo - sottolineano - la situazione non è facile, in quanto la società non ha mantenuto gli accordi che normalmente si raggiungono sia durante (tutto è iniziato già a febbraio, ma noi, da grande gruppo, abbiamo continuato a lavorare nonostante i continui rinvii con le scuse più assurde) che alla fine della stagione sportiva; stessa cosa dicasi per i regolari rimborsi federalmente previsti, in merito ai quali, fino ad ora, non è stata saldata la seconda parte come da accordi (ognuno di noi per facilitare il pagamento aveva accettato anche una decurtazione del credito maturato), anzi, continuano le prese in giro anche nei riguardi dei proprietari degli appartamenti, i quali attendono regolari canoni di affitto e bollette da saldare».

I dodici ex biancorossi aggiungono di essere «stufi, perché ognuno di noi ha dato fiducia ad una società che in realtà non ha fatto altro che incentivarci allo scontro. Adesso basta!».

«Una società che si vanta di avere “un potenziale economico da serie B” – ribadiscono - non può costringerci ad adire alle vie legali, unica soluzione percorribile al momento per recuperare soldi dovuti che in realtà, se avessimo avuto a che fare con persone serie e di parola, sarebbero già stati versati.

L’ultimo pensiero dei dodici firmatari del documento va ai tifosi: «In aggiunta al comunicato ci sentiamo di specificare che ognuno di noi si é integrato benissimo nella cittadina maremmana e in tanti avremmo avuto piacere di restare a lungo. Purtroppo così non è stato. Grosseto e i tifosi grossetani meritano soltanto elogi per essere stati encomiabili».

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