Il Tirreno

Grosseto

Un maratoneta a Rio: s’avvera il sogno di La Rosa

Maurizio Caldarelli
Un maratoneta a Rio: s’avvera il sogno di La Rosa

Il trentunenne carabiniere è il primo maremmano ai Giochi nella disciplina regina Il 21 agosto si cimenterà sui 42 km dopo una carriera ricca di soddisfazioni

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GROSSETO. La valigia sul letto è quella di un lungo viaggio. Il viaggio più importante della carriera sportiva di Stefano La Rosa verso l'Olimpiade di Rio de Janeiro. A trentuno anni il portacolori grossetano del Gs Carabinieri il prossimo 21 agosto disputerà la maratona, con l'obiettivo di ben figurare e di mettere nell'album dei ricordi un piazzamento indimenticabile.

Primo maremmano ai Giochi nella disciplina regina, l'atletica leggera, La Rosa si è guadagnato il pass per il Brasile nella maratona di Amsterdam, la seconda della carriera, dopo quella d'esordio a Treviso. Una scelta che è stata ripagata con la soddisfazione più grande, quella di indossare la maglia azzurra a Rio. Stefano nasce come mezzofondista e dopo essersi messo in evidenza nelle giovanili nei 1.500 metri, ha trovato la sua dimensione nei 5.000 e nei 10.000 metri, conquistando ben sei titoli tricolori, uno dei quali anche nella sua Maremma, nel 2010, sui 5.000 metri. La Rosa, che si è tesserato la prima volta con l'Atletica Grosseto Banca della Maremma, è stato accompagnato a Rio dall'allenatore di sempre, Claudio Pannozzo che lo ha visto crescere e diventare uno dei big italiani.

«È il meritato premio - dice Pannozzo - ad anni di sacrifici e di duro lavoro. E gli ultimi allenamenti in Svizzera, a St Moritz, hanno confermato un’otrtima condizione».

La sospirata qualificazione per i Giochi è arrivata lo scorso 15 gennaio: La Rosa rappresenterà l'Italia nella corsa più lunga, insieme a Daniele Meucci e Ruggero Pertile.

Ma prima del via libera per la manifestazione a cinque cerchi l'atleta maremmano ha partecipato ai Mondiali di cross di Edimburgo , di mezza maratona a Cardiff, agli Europei di Barcellona 2010 (10° nei 5.000), Helsinki 2012 (11° nei 5.000 e 12° nei 10.000) e a Zurigo 2014 (8° nei 10.000).

A sospingere La Rosa nella sua difficilissima gara («Impronosticabile», secondo Giomi), ci sarà ovviamente anche il suo presidente, Alfio Giomi, il primo a credere che quel ragazzo che ha visto crescere al campo Zauli, con la maglia biancorossa dell’Atletica Grosseto, sarebbe diventato, con il passare degli anni, una stella da Olimpiade.

SILVIA IN ACQUA. Ha iniziato le prime fatiche, invece, Silvia Sicouri, che insieme a Vittorio Bissaro rappresenta l'Italia nella classe Nacra 17. La velista 28enne originaria di Genova è legata a doppio filo con la Maremma. È stata tesserata con la Compagna della Vela di Grosseto, è fidanzata con il tecnico Marco Iazzetta ed ovviamente si allena nella acque davanti a Marina di Grosseto. Agente delle Fiamme Azzurre. Alla sua prima esperienza a cinque cerchi, l'azzurra, laureata in Ingegneria Gestionale, sta gestendo le proprie emozioni per spingere il proprio catamarano più avanti di tutti gli avversari. L'affiatamento con Vittorio Bissaro è confermato dai risultati ottenuti nell'ultimo quadriennio olimpico (tra cui un argento europeo e un quarto posto mondiale nel 2014, un bronzo europeo nel 2015 e uno mondiale nel 2016). La ligure (ma milanese d'adozione), che pratica anche pallacanestro, sci e snowboard, è figlia d'arte: papà Pierre è stato un grande navigatore, così come mamma Paola, terza italiana a doppiare Capo Horn. Il mare è nel suo DNA e, da buon prodiere, è pronta a issare al vento le vele del suo Nacra 17 per far felici anche i suoi amici maremmani, con il presidente Marco Borioni in testa.

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