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«Il presidente Pincione tolga subito il disturbo»
Durissimo affondo dei tifosi del club Porta Vecchia: «Non ci rappresenta» Anche le Ragazze del Grifone attaccano e Nucifora annuncia: «Non collaboro più»
GROSSETO. Da Genga a Grosseto, ci sono circa 250 chilometri. Molti di questi, fatti di curve pericolose che quasi sembrano volerti ricordare le difficoltà di questo momento della storia biancorossa. Dalla tranquillità (relativa, perché tutti in ritiro seguono quel che succede in Maremma) e dal fresco delle Marche, dove la squadra prepara il prossimo campionato, al caldo torrido (non solo per il meteo) che regna invece in città, dove niente si smuove nei tesi rapporti tra Comune e Fc Grosseto. Una calma che pone oggi un unico interrogativo: che situazione troverà la squadra quando dal 17 agosto comincerà ad allenarsi in città? E soprattutto, dove si allenerà? Tra i ciuffi d’erba incolta e le buche dello Zecchini, o nell’attiguo Palazzoli che pure attende le prime cure stagionali? Intanto, altri segnali cupi arrivano dalle prime indiscrezioni sui prossimi gironi della serie D che potrebbe rivedere ancora il Grifone su e giù dalla Sardegna. Un rischio concreto, anche se va detto che il valore tecnico di quel girone, pare oggi assai inferiore e più alla portata dei biancorossi rispetto a quello toscano.
Ma tornando al clima torrido che si respira in città intorno al Grifone, i tifosi continuano a essere protagonisti. Ieri è stato il turno di due gruppi organizzati della Curva Nord che di fatto, si schierano al fianco dei Maremmani 1912. Ecco le Ragazze del Grifone: «Abbiamo seguito il Grifone – scrivono in un comunicato – negli stadi e nei campetti di periferia, la categoria non ci spaventa, perché per noi il calcio è passione e non business. Le Ragazze del Grifone hanno appoggiato per tutta la stagione l’Fc Grosseto, ma ora siamo estremamente deluse dalle promesse mai mantenute, soprattutto nei confronti dei tifosi... in primis sulla promessa della domanda di ripescaggio in Lega Pro, per passare poi dai grossetani che hanno lavorato per tale società senza essere ricompensati. Per questo appoggiamo la contestazione dei Maremmani 1912 e del Club Portavecchia, perché non ci sentiamo rappresentate da una società che non ha rispetto per i tifosi ... i grossetani e per la nostra città».
Porta Vecchia, appunto, che poco prima aveva emesso un comunicato lunghissimo, da riassumere nei suoi punti più importanti: «Nessuna scusa per chi, come il presidente Pincione, ha promesso mari e monti e ora si rifugia dietro a cavilli legali di tutti i tipi, pur di non pagare quanto dovuto al Comune per aver usufruito dello Zecchini e del Palazzoli. Per quello che ci riguarda, lui e i suoi soci non ci rappresentano più. Non importa quel che accadrà in futuro, l’importante è che Pincione tolga il disturbo. Venda il club, lo faccia fallire, purché se ne vada. Per quanto ci riguarda, fin quando ci sarà lui, non seguiremo più le partite casalinghe del Grifone, limitandoci al solo sostegno dei giocatori in trasferta».
Insomma, dagli spalti soffia un’ariaccia, per il presidente. Un vento di tempesta che comincia a scuotere anche le stanze chiuse della società: nella serata di ieri arriva anche l’addio per iscritto del consulente legale della società biancorossa, Enzo Nucifora, che di fatto interrompe la sua collaborazione.
Nucifora spiega di non riconoscersi più in questa situazione caotica, lontana – dice – dal suo modo di intendere il calcio. Nucifora quindi, lascia il Grifone e chiude ogni forma di collaborazione con la società.
E il resto? Per il resto è notizia del giorno prima che proprio il presidente Max Pincione regalerà un abbonamento al prossimo campionato a quei pochi tifosi presenti sabato sera a Jesi, per l’amichevole vinta dai biancorossi sulla Jesina. E parlando per un attimo di calcio, domani alle 20,30 amichevole in casa della Fermana.
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