Finale inedita stasera al Passalacqua
A contendersi la 42ª edizione sono l’Albinia campione e il Grosseto. I premiati
GROSSETO. Cala stasera (calcio d’inizio alle 21,15) il sipario sulla 42ª Coppa Bruno Passalacqua, con una finale inedita tra Grosseto ed Albinia.
La gara si presenta ricca di motivazioni, ad iniziare dal palmares di entrambe: 10 successi dei biancorossi (che non vi partecipavano da dodici anni) contro 2 dei rossoblù (l’ultimo lo scorso anno). L’Albinia, in qualità di detentrice del trofeo, parte sulla carta con i favori del pronostico e vanta quattro finali disputate dalla società (due vinte con la Nuova Grosseto, 2003 e 2015 e due perse contro il Sauro nel 2009 e Gavorrano nel 2011), mentre sono state ben più numerose, diciannove, le finali per il Grosseto (dieci vinte con Marina 1976, Piombino 1977, Argentario 1978, Intercomunale 1988, Barbanella 1989, Nuova Grosseto 1990 e 1991, Follonica 1997 Castel Del Piano 1998, Follonica 2002 e nove perse contro Orbetello 1975, Barbanella 1979, Follonica 1980 e 1982, Barbanella 1983 e 1986, Follonica 1996 e 1999, Pro Follonica 2004).
Le due squadre sono arrivate seconde nella fase eliminatoria a gironi e sono le uniche imbattute nel loro cammino condotto finora praticamente in parallelo: per l'Albinia due pareggi ed una vittoria, prima di inanellare due prestazioni strepitose contro Alberese nei quarti e (sofferta) Roselle in semifinale, idem per il Grosseto che dopo aver concluso il girone a 5 punti proprio dietro ai termali, ha prima piegato il Gavorrano per poi ripetersi in modo brillante contro il San Donato.
PREMIAZIONI. Prima della gara è in scaletta la tradiuzionale premiazione a cura del comitato organizzatore, il Milan Club Passalacqua, che vedrà insigniti giocatori, arbitri, dirigenti e società che si sono distinti in quest'edizione: miglior portiere “Marco Maffei”a Valerio Duchi (Castel Del Piano); miglior giocatore “Renzo Trovò” a Filippo Ferrari (Roselle); coppa disciplina “Gabriele Lozzi” all'Asd Alberese; goal più bello “Massimiliano Gambassi” a Matteo Frosinini (Nuova Grosseto); miglior arbitro “Massimiliano Rossi” a Raffaele Lampedusa; giocatore più corretto e collaborativo “premio Aia” a Zeno Bonato (San Donato); Una vita per lo sport (assessorato allo sport) a Stefano Osti. Un riconoscimento sarà assegnato anche agli allenatori finalisti “Roberto Caselli ed Angelo Agnelli” a Luciano Luzzetti (Grosseto) e Luciano Fusini (Albinia). Per assegnare il titolo di capocannoniere “Gabriele Carlotti” occorrerà attendere l’esito della partita.La situazione: Quinonez (Alberese) con 5 reti, seguito da Bonato (San Donato) e Loffredo (Grosseto) con 4: l'unico in corsa è proprio il centravanti del Grosseto che con una rete condividerebbe il titolo con l’attaccante bianconero.
Stefano Fabbroni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
