Italia
Trecento km in bici con abiti d’epoca da Fano a Grosseto
Riccardo Palombo, 41 anni, lancia la sfida a se stesso La traversata è dedicata a Luigi Scorza, morto due anni fa
GROSSETO. Ha scelto un percorso difficile e lungo che attraverserà tre regioni per oltre trecento chilometri con una bicicletta d'epoca per diffondere un messaggio indirizzato a tutti gli appassionati, quello della sicurezza in bicicletta. La Fano-Grosseto è il tracciato che nei prossimi giorni, Riccardo Palombo, 41 enne ciclista amatore di Grosseto effettuerà in solitaria partendo proprio dalla città marchigiana per arrivare, come previsto in circa 15-18 ore, nel capoluogo maremmano in sella ad una storica bici.
«È una bicicletta da corsa belga degli anni venti - spiega - su cui mi sono allenato e mi trovo bene. Ho studiato già da tempo le strade e sono pronto ad affrontarle». A parte una sosta in cui ritroverà alcuni amici ciclisti che lo accompagneranno per qualche chilometro, il ciclista grossetano sarà da solo in sella a affrontare così tanti chilometri sulla sua due ruote. Paura di non farcela? No, Palombo non sembra tradire alcuna emozione per cimentarsi in questa che senza dubbio rappresenterebbe una delle più grandi imprese della storia di un grossetano. Una gara con se stesso che metterà in discussione le proprie forze ed energie ma con uno scopo ben preciso.
«Vorrei che i ciclisti ma anche chi non pratica questo sport - prosegue - capisse che andare in bicicletta non è pericoloso, nemmeno per chi affronta percorsi lunghi ed in apparenza difficoltosi». Palombo ha anche una dedica da rivolgere al ricordo di Luigi Scorza, amico ciclista e storico esercente grossetano scomparso quasi due anni fa. Da Fano, Palombo poi toccherà località e bellezze storico-paesaggistiche, lungo strade comunali, provinciali e statali, che sono interessate di frequente da queste competizioni ciclistiche amatoriali ed ufficiali, come la Gola del Furlo (Pesaro) per proseguire, fra le altre, fino ad alcune località umbre per poi arrivare ad Anghiari (dove ci sarà il ritrovo con il gruppo di amatori), Castiglion Fiorentino, Montalcino e per l'arrivo in maremma a Paganico e concludendo la traversata a Grosseto.
«Penso che farò qualche breve sosta ma poi credo che riprenderò subito la marcia», ribadisce confermando la sua passione forte per la bicicletta che Palombo ha iniziato a concretizzare dal 1999, quando smise con il basket. Da ex cestista a ciclista il passo è stato breve e nato sempre guardando un evento in tv riservato al cicloraduno. «L'idea di questa sfida - continua - mi è venuta seguendo la Milano-Sanremo corsa con biciclette d'epoca. E allora mi sono chiesto perché non potessi prendere una bicicletta del genere, su cui mi sono seduto spesso, ed affrontare la “Due mari”. Ora sta a lui riuscirci.
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