Il presidio
Di Gennaro al top Lanzano-Nappello una coppia da 7
I voti più alti vanno soprattutto agli attaccanti Tanti i giovanissimi mai neppure in panchina
GROSSETO. Complessivamente che stagione è stata per il Grifone? Costruito in fretta e furia, è stato capace a lungo di accarezzare il sogno della vittoria del campionato, a dispetto di una Viterbese, la cui costruzione è costata assai di più. Chiude secondo, anche se esce malamente dai playoff. Ma una partita negativa, non può inficiare il giudizio sulle 35 giocate.
7LANZANO. Gioca da titolare e con ottime prestazioni tutta la prima parte della stagione, più la gara vinta col Flaminia al ritorno. Poi si siede in panchina per l’assurdo regolamento legato all'impiego degli under, ma lo fa senza fiatare. Anzi, rimanendo sempre sul pezzo e un autentico leader nello spogliatoio. Uno dei pochi a meritare la conferma.
5,5GAGNO. Dal 6 gennaio scorso, appena arrivato al Grosseto, diventa l'under tanto agognato dalla società e di conseguenza, anche il titolare. Classe 97, riesce spesso a mettere in mostra buone qualità, ma sul suo voto finale pesano come un macigno le incertezze dell’ultima decisiva partita con l'Olbia.
6DI IORIO. Un anno intero a guardare giocare gli altri. Ma lavorando sempre duramente, migliorando e crescendo sotto la cura di mister Corcione. È un 98 e, se il Grifone ripartirà dalla D, ha tutto per essere il portiere della prossima stagione.
N.G. PALMIERI e CELESKI. Il primo è una meteora in biancorosso, il secondo poco di più.
5,5 CIOLLI. Gioca spesso e da titolare, nella prima parte della stagione. Talvolta bene, talvolta meno. Poi, soprattutto nel girone di ritorno, finisce spesso in tribuna, ma non certo per demerito, quanto per l'incredibile numero di difensori in rosa.
6DALENO. Per tanti aspetti, uno così non andava ceduto a gennaio. Buon difensore, ma soprattutto uomo spogliatoio. Nelle gare giocate per il Grifone, spesso buone prestazioni.
6 BAYLON. Vien da chiedersi come mai a un certo punto non sia più stato impiegato. Al netto delle prestazioni è uno dei migliori del reparto arretrato e, pure lui, uomo importante del gruppo. Patisce anche un lungo stop per infortunio.
6,5 SCHETTINO. Senza ombra di dubbio il migliore del pacchetto difensivo di questa stagione, Per grinta e prestazioni. Ma nel finale di stagione viene accantonato dal mister.
5,5 UNGARO. Diventa soprattutto uno dei fedelissimi di mister Orlandi e col nuovo tecnico, da anche il meglio di sé, rispetto al periodo in cui lo impiega Giacomarro. Buon difensore, come un po' tutti gli altri, talvolta vittima di clamorose amnesie.
5,5 DI GIORGIO. Uno dei rinforzi di gennaio che, alla fine, trova anche molto impiego, ma di fatto non riesce n ad arginare la fragilità di un reparto che alla fine prenderà troppi gol per una squadra che puntava a vincere il campionato. Segna anche un gol importante al Cynthia.
N.G. PEANA. Doveva essere un altro dei rinforzi di gennaio, in realtà gioca pochissimo e si rivela un acquisto assolutamente inutile alla causa.
N.G. VINICIUS. Un’operazione prima in entrata e poi in uscita che nessuno ha capito.
6,5MACIUCCA. Classe 96, ha tutto per crescere e salire nei professionisti. Toppa anche lui l’ultima con l'Olbia, ma la buona stagione rimane.
6 LAVOPA. Che dire del buon Vito? Classe 95, per la serie D del prossimo anno non sarà una necessità. Ma ha i numeri per salire in serie C. A patto di rivederlo nelle sue giornate migliori che, nella seconda parte della stagione, ha purtroppo fatto vedere con troppa intermittenza.
6 LIBUTTI. Lui è addirittura del 97. Ragazzino educato, deve crescere in sfrontatezza e fiducia in se stesso, perché ha tutto per apprendere e migliorare. Può tornare buono anche nella prossima stagione.
N.G. MARINO, DE MASI, NAPOLI, GRIECO, MIGLIACCIO. Un’intera batteria di under (96 e 97), presi per giocare sull'esterno, ma che tra tutti hanno raccolto solo qualche breve apparizione, tra infortuni, sfortuna e cessioni anticipate.
6,5OLIVIERI. Con Giacomarro, o giocava lui o giocava Zotti. Ha pagato spesso la convinzione di non poter coesistere col compagno di reparto, ma soprattutto il periodo in cui non c'era l’under da mettere in porta. Poi, anche sfortunato per colpa di un infortunio. Ma quando ha giocato al top della condizione, ha fatto vedere grandi cose. Uno dei pochi da riconfermare.
6 ZOTTI. Un inizio di stagione pazzesco, folgorante, fatto di numeri, gol e magie in serie. Poi l’infortunio, il lungo stop e un ritorno in campo lontano nel rendimento da quanto fatto vedere prima. Nel mirino di parte della tifoseria, per un periodo anche fuori rosa, nel finale reagisce a sprazzi.
6,5 VACCARO. Classe 96, uno dei migliori under in rosa. Ha ampi margini di crescita e non si capisce perché non abbia giocato contro l’Olbia nella gara decisiva del campionato.
6CREMONINI. Quando impiegato, fa spesso vedere di non essere da meno degli altri under. Classe 96: avrebbe decisamente meritato più spazio, ma la sua stagione è comunque positiva.
5,5PLATONE. Si alterna con Lauria, nella prima parte di stagione, in cabina di regia. Ceduto a gennaio.
6 LAURIA. Alla fine, è lui il giocatore più impiegato davanti alla difesa e conferma spesso quanto di buono si diceva. Ha buoni piedi a fa scorrere il gioco. Deve imparare a inserirsi di più e migliorare nel tiro a rete. Si perde pure lui nell'ultima gara con l'Olbia, ma la sua stagione è sufficiente.
5,5 NICHELE. Doveva essere uno dei top acquisti di gennaio. L'uomo che doveva cambiare volto al centrocampo del Grifone. Griffa qualche gol e alcune buone prestazioni, ma sinceramente, da un giocatore così esperto, ci si attendeva qualcosa di più.
N.G.MAGGI, BATTAGLIA, PALUMBO VITTORIO. Altri under che hanno praticamente solo fatto la spola tra panchina e tribuna.
6,5 NAPPELLO. A lui va l'oscar della sfortuna, per gli infortuni, ma pure della tenacia, per i recuperi. Diventa importante soprattutto nel periodo post Palumbo. Attaccante piccolino che però ha saputo spesso timbrare la rete avversaria portando punti pesanti.
6 PATIERNO. Se non si fosse infortunato, poco dopo essere giunto in biancorosso, chissà cosa avrebbe potuto fare. Tuttavia anche lui si dà molto da fare. Per poco, a Viterbo, non sigla il gol del meritato pareggio.
6 TORRI. A lungo oggetto misterioso. Arriva a gennaio, ma deve recuperare un infortunio che lo condizionerà. Firma una rete di incredibile importanza, al 93’, contro il San Cesareo.
5 PALUMBO ROBERTO. Se si dovesse valutare per quanto ha fatto vedere in campo, sarebbe di gran lunga il migliore del reparto offensivo. Capocannoniere biancorosso della stagione, ma fuori rosa dopo la sciagurata sconfitta di Ostia. La valutazione, però, è complessiva e sul giudizio negativo pesa il fatto che il Grifone non ha potuto contare su di lui nel momento decisivo del campionato.
7 DI GENNARO. Onestà intellettuale fatta persona. Autentico leader in campo e fuori. Gioca intere partite al servizio dei compagni. Segna gol pesanti, ma se ne divora altrettanti. Sempre sincero e misurato nei giudizi. Con Lanzano, a nostro giudizio, il migliore in assoluto.
6MURANO. Onestamente poteva rimanere a gennaio, invece di dover fare posto a chi non ha certo fatto vedere di meglio. In ogni caso per lui una buona prima parte di stagione e pure qualche gol per il Grifone.
6 GIACOMARRO. C'è poco da dire; con lui il Grosseto fa vedere a lungo il più bel calcio del girone. Raggiunge per due volte la vetta del campionato, per poi perderla subito inopinatamente. Forse tradito da qualche giocatore, alla fine, paga i troppi gol presi dal suo Grifone.
6 ORLANDI. Fa quello che la società gli chiede, forse anche di più, ricompattando un gruppo che pareva allo sbando. Per poco non riesce nell’impresa di ribaltare il campionato. Più pragmatico del predecessore, forse, ha qualche responsabilità nella gestione dell'ultima decisiva partita.
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