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De Masi: «Tutti insieme abbiamo trovato la formula vincente»

De Masi: «Tutti insieme abbiamo trovato la formula vincente»

ROSELLE. Il giorno dopo, la festa è ancora viva. La promozione in Eccellenza è naturalmente motivo di euforia per l’Ac Roselle: pacche sulle spalle, cene, messaggi, post. C’è di tutto, naturalmente,...

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ROSELLE. Il giorno dopo, la festa è ancora viva. La promozione in Eccellenza è naturalmente motivo di euforia per l’Ac Roselle: pacche sulle spalle, cene, messaggi, post. C’è di tutto, naturalmente, in questi primi giorni dopo la vittoria di Gracciano, che corona un’altra stagione trionfale, la quarta consecutiva. Ed è immaginabile come trascorreranno anche questi giorni prima dell’ultima fatica di campionato, domenica prossima, al campo di Roselle.

Michele De Masi, l’allenatore, uno degli artefici se non il principale artefice del risultato (lo «Special One maremmano», come qualcuno l’ha voluto soprannominare), ieri mattina ha affidato a Facebook il suo personalissimo intervento sulla cavalcata. Un lavoro di gruppo, soprattutto: «Tutti hanno fatto un lavoro eccellente - scrive De Masi, che proprio domenica ha festeggiato 200 panchine da coach - A livello regionale, nessuno ci dava per favoriti ad inizio anno. Poi dopo qualche vittoria, sembrava avessimo già fatto tutto. Ma per fare tutto devi riuscire a trovare la formula giusta. E la formula l'abbiamo trovata tutti assieme. Ancora una volta. Il merito naturalmente va a questo gruppo straordinario. Tutti i giocatori si sono sacrificati per il bene della squadra, capendo o accettando le scelte che ho fatto, mirando solo al bene collettivo. Tutta la famiglia Ac Roselle si è stretta attorno a noi, nonostante i tanti problemi extra-calcistici di un'annata difficile. Sono stato davvero fortunato a poter allenare una squadra del genere in questi due anni. Grazie a tutti».

Il mister ha riservato un post scriptum «per non fare torto a nessuno», a coloro «che hanno i nostri stessi meriti e che si sono sempre sacrificati per la causa stando sempre all'ombra dei riflettori: grazie a Paolo "ParaTutto" Bernardini, Roby "fumamillesigarette" Tempini, Matteo "Tecar" D'Angella, Luca "Peccioli" Beligni, Tonino "Akkiappato", Andrea "1000mt" Giannini, Vladimiro "Vettel"».

Chi deve capire, capisce, anche senza che sia necessario indicare i cognomi. Perché, come in tutti gli sport di squadra, non bastano i singoli se non c’è armonia, non bastano i singoli se non c’è voglia di raggiungere insieme il risultato. E anche se si tratta di dilettanti, il risultato è altrettanto pregevole come se fosse stato ottenuto da professionisti.

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