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Roselle, meta vicina Ma a Gracciano vincere è d’obbligo

di Paolo Mastracca
Roselle, meta vicina Ma a Gracciano vincere è d’obbligo

Promozione: in campo con l’orecchio a San Miniato Basso De Masi deve fare a meno di Consonni, rientra Angelini

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ROSELLE. A Gracciano per scrivere la storia e raccogliere i frutti di una stagione esaltante.

È questo lo spirito che anima il Roselle nell’ultima trasferta della stagione che potrebbe mettere il sigillo alla vittoria del campionato di Promozione. Per fare in modo che la matematica certifichi il successo occorre che il Roselle vinca a Gracciano e contestualmente il Cecina non conquisti i tre punti sul campo del San Miniato Basso, altrimenti tutto sarebbe rimandato a domenica prossima.

È un Michele De Masi come al solito tranquillo e misurato quello che ci illustra il significato della partita: «Sappiamo di essere vicini alla meta e dobbiamo concentrarci nella consapevolezza che troveremo un avversario determinato a conquistare quei punti necessari per evitare la retrocessione diretta. Soltanto alla fine ci informeremo su cosa è successo a San Miniato».

Per quanto riguarda l’ elenco degli infortunati Mister De Masi prova a scherzarci su: «Sotto questo aspetto il menù è sempre particolarmente ricco». Agli assenti di lungo corso come Raito, Alessandrini e Guazzini si sono aggiunti Romani e Colorno. Non ci sarà neanche Consonni per il quale in settimana si era aperto uno spiraglio riguardante la possibilità di vederlo in campo. Ma la seduta di allenamento di venerdì ha fugato ogni dubbio, Consonni ha stretto i denti ma ha capito che non ce l'avrebbe fatta a recuperare e Michele De Masi è stato costretto a non convocarlo.

Probabilmente tornerà a far parte della formazione titolare il capocannoniere Federico Angelini che domenica scorsa a Perignano era andato in panchina e mister De Masi spiega il senso di quella scelta: «Quest'anno Federico ha dato tanto ed aveva bisogno di tirare un po’ il fiato».

In ballottaggio c'è pure la scelta sul portiere, una soluzione che De Masi valuterà in base alle seguenti considerazioni: «Disponiamo di due portieri affidabili, Cipolloni e Di Roberto. La scelta di far giocare uno piuttosto che l'altro dipende dalla disponibilità dei giocatori in quota, pertanto soltanto dopo avere verificato tale situazione comunicherò l’undici titolare da mandare in campo».

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