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«Sempre sul pezzo, dovevamo solo chiudere prima»

«Sempre sul pezzo, dovevamo solo chiudere prima»

Mister Orlandi più che soddisfatto: la sua squadra ha continuato ad attaccare per tutta la partita

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SAN CESAREO. Un 3-2 frutto di un pizzico di fortuna, ma c'è da dire che il Grifone è andato costantemente alla ricerca della rete nell'arco dei 90 minuti.

Un paio di errori in difesa pagati con le due reti dei locali, inframezzate delle marcature di Nappello e Di Gennaro, poi Torri ha messo il sigillo finale sul match regalando i tre punti alla squadra.

«Siamo stati sempre sul pezzo, potevamo e dovevamo segnare prima per chiudere la gara – spiega il tecnico maremmano Nevio Orlandi dopo la partita di San Cesareo – anche sul 2-1 abbiamo collezionato tre occasioni nitide per incrementare il vantaggio, sta di fatto che al 90’ un infortunio individuale. Maciucca correva all’indietro per staccare di testa e recuperare la sfera ed è inciampato su una zolla perdendo il pallone e favorendo l'inserimento dell'avversario, da lì poi è nato il 2-2, successivamente abbiamo avuto una buona reazione grazie alla maggior freschezza dei cambi là davanti».

Sul 2-1 un tecnico potrebbe anche pensare di coprirsi per conservare il risultato, lei ha preferito mantenere intatto il modulo facendo entrare Torri e Patierno, due attaccanti per due attaccanti, Di Gennaro e Nappello: «Sono convinto che decidere di coprirsi mettendo dentro dei difensori sul risultato di 2-1 sia una scelta controproducente: c'è il rischio di schiacciarsi in difesa e subire le iniziative dell'avversario. Quel che ci serviva era mettere gente fresca là davanti per creare occasioni e così è stato».

L’Ostiamare dopo avervi regalato un dispiacere vi ha fatto un favore battendo il Rieti.

«Sono squadre ostiche, giovani e non bisogna fare l'errore di sottovalutarle: hanno necessità di fare punti per salvarsi e lottano su ogni pallone, come il Budoni che incontreremo in casa domenica, non dobbiamo fare l'errore di prenderle sottogamba».

Siete riusciti a tenere fuori dallo spogliatoio le questioni societarie che minano il futuro della squadra?

«Affrontiamo ciò che non è argomento tecnico col giusto distacco, ci concentriamo sul lavoro, la squadra sta dimostrando di essere compattata e ritrovata a livello di spogliatoio. Sicuramente adesso siamo in una posizione di classifica che rispecchia maggiormente il nostro valore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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