Motocavalcata, in 550 per rivivere un’emozione
Da Volterra a Follonica sulle enduro, c’era anche un percorso turistico La novità dell’edizione 2016 è stata l’apertura della manifestazione ai quad
GROSSETO. Ci sono voluti cinque anni, ma alla fine la passione e la voglia di riproporre una manifestazione che è sempre stata il fiore all’occhiello nel panorama del fuori strada nazionale non competitivo, ha preso il sopravvento. L'ultima volta che i boschi maremmani avevano visto sfrecciare moto enduro era stato negli anni dal 1985 fino al 1989, prima con la Siena-Follonica e poi con la Colle Val d’Elsa-Follonica. Tanti i piloti famosi che vi avevano partecipato come Edi Orioli e lo scomparso Fabrizio Meoni. In passato erano stati anche mille i partenti.
«Perché allora non riproporre la famosa Motocalvacata che tanto era stata apprezzata e amata dagli appassionati del fuori strada?» si sono chiesti il Moto club Follonica e quello di Pomarance.
«Ci siamo trovati - spiega Andrea Bongini, uno degli organizzatori - e insieme agli amici di Pomarance abbiamo pianificato tutto a partire dal percorso. Niente è stato tralasciato, soprattutto sul piano della sicurezza. La motocavalcata non è una gara competitiva - tiene a sottolineare Bongini - ma il successo è stato straordinario».
Sono stati in 550 a partire dalla stupenda piazza dei Priori di Volterra, arrivati da tutta Italia, ma anche dall’estero. Fra gli iscritti anche piloti che hanno partecipato alla Dakar o ad altre importanti gare africane, come Silvia Giannetti, Stefano Turchi e Matteo Casucci. L’organizzazione impeccabile, ha tracciato due percorsi. Uno prettamente sportivo e riservato alle moto enduro e quindi più specialistico di 200 km e uno turistico, ma non meno difficile di circa 160 km.
Novità assoluta, la manifestazione è stata aperta anche ai quad. Lo spirito di avventura ha preso il sopravvento sui motori, con i due itinerari che prevedevano passaggi in mezzo al bosco, con i cinghiali a fare da spettatori.
Tanti i comuni coinvolti nella manifestazione da Volterra a Follonica, ma sopratutto, ci tiene a precisare, Bongini è stato un successo anche turistico oltre che sportivo. Basti pensare a quanti hanno prenotato il giorno prima della partenza per ripartire il giorno dopo nei vari alberghi e ristoranti della zona, facendo registrare il tutto esaurito.
A tutti i partecipanti è stata consegnata una cartina approssimativa per il percorso Enduro. Più specifica per la parte turistica, con indicati i punti di ristoro e di assistenza medica. Non è stata stilata una classifica finale, ma gli organizzatori fanno sapere che hanno vinto tutti con i primi partecipanti, che si sono presentati in piazza Istria a Follonica. Sicuramente questa non sarà l'unica edizione: «Visto il successo la vorremmo riproporre anche negli anni futuri» conclude Andrea Bongini, che sta già pensando alla edizione 2017.
Massimo Galletti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
