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Il Grifone punta gli occhi sul recupero di Rieti
GROSSETO. Domenica senza calcio per i tifosi biancorossi, interessati tuttavia all'esito del recupero odierno tra Rieti e Muravera che potrebbe, in caso di vittoria dei laziali, rispedire i...
GROSSETO. Domenica senza calcio per i tifosi biancorossi, interessati tuttavia all'esito del recupero odierno tra Rieti e Muravera che potrebbe, in caso di vittoria dei laziali, rispedire i biancorossi al terzo posto in classifica.
Grifone a riposo dunque, dopo una settimana bella tosta, con tanta parte atletica, nell'ottica di mettere nel motore la giusta benzina per la volata finale. Vero che il primo posto e la promozione diretta ormai sono un traguardo difficile con sole 7 gare da giocare, di cui 4 in trasferta. Ma resta l'imperativo di chiudere almeno col miglior piazzamento possibile. E' importante ricordare infatti che nella prossima stagione quasi certamente la Lega Pro verrà riportata a 60 squadre. Questo significa che oltre alle vincenti dei nove gironi di serie D, ci saranno altre 6 caselle da riempire e almeno 3 di queste toccheranno a squadre oggi in quarta serie.
Ma come poter arrivare a questo? Forse non tutti sanno che i playoff verranno disputati anche in questa stagione, ma con una formula ben diversa rispetto al passato. Ci sarà una prima fase cui prenderanno parte le squadre classificate tra il secondo e il quinto posto. Gara unica seconda-quinta e terza-quarta. Poi nella seconda fase, ancora partite in gara unica, in casa di quella che avrà chiuso nella migliore posizione il campionato. Quindi verrà stilata una graduatoria finale tra tutte le 9 vincenti dei playoff, per la quale conteranno molti fattori, come la stessa posizione finale di classifica, il piazzamento in Coppa Italia, la Coppa Disciplina e altro ancora. Insomma, chiudere al secondo posto garantirebbe il fattore campo e poi vincere le due gare dei playoff potrebbe valere più di mezzo ripescaggio in Lega Pro. In caso di arrivo in testa a pari punti, la prima discriminante sono i punti negli scontri diretti.
Paolo Franzò
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