Il Manciano non può sbagliare contro il Certaldo
MANCIANO. Al “Niccolai” arriva il Certaldo penultimo in classifica ed in caso di vittoria il vantaggio del Manciano sulla formazione viola salirebbe a dieci punti. Da questo dato si capisce...
MANCIANO. Al “Niccolai” arriva il Certaldo penultimo in classifica ed in caso di vittoria il vantaggio del Manciano sulla formazione viola salirebbe a dieci punti.
Da questo dato si capisce benissimo quanto sia importante la partita odierna ed è proprio questo aspetto che mette in allarme l'allenatore Alessandro Renaioli: «Alcune settimane fa abbiamo giocato una partita importantissima contro il Gracciano ed abbiamo perso, speriamo di non ripeterci in negativo contro il Certaldo».
La società biancorossa comprende che il campionato è entrato nella fase cruciale e il direttore sportivo Mauro Scarponi ha ingaggiato il forte attaccante Nicola Lenzoni, classe 1978, il quale in quasi venti anni di carriera ha sempre oscillato tra la serie C e la serie D.
Nella stagione in corso Lenzoni era svincolato, pertanto dopo avere firmato la lista si è allenato prendendo confidenza con i nuovi compagni di squadra. Oggi potrà già scendere in campo con il compito di rimpiazzare i due attaccanti titolari costretti a dare forfait. Spirito sconta la seconda delle sei giornate di squalifica e Schiano torna in panchina dopo l'assenza delle ultime settimane ma Mister Renaioli smentisce categoricamente che possa entrare in campo a partita in corso: «Non è ancora pronto» ha spiegato l'allenatore del Manciano. L’ingaggio di Nicola Lenzoni ha soddisfatto Alessandro Renaioli che su tale scelta si esprime così: «La società è stata molto brava ad individuare un giocatore che può essere utilizzato in quella zona nevralgica del campo che è l'attacco dove siamo completamente sguarniti».
Mister Renaioli è rimasto soddisfatto della prestazione e dell'ottimo risultato di parità ottenuto sette giorni fa sul campo del San Donato e adesso vuole continuità di rendimento: «Nelle ultime dodici partite abbiamo vinto solo una volta. Troppo poco, evidentemente per riuscire a vincere dobbiamo dare di più sotto l'aspetto agonistico e tattico. Non è sufficiente essere una squadra ordinata ma occorrono cuore ed intelligenza». (p.m.)
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