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Vittoria a piene mani col Gubbio alle calcagna
Il Gavorrano segna due reti al Ponsacco ma gli eugubini sono a 5 punti Vetrini: «Noi vinciamo sempre, ma gli altri proprio non vogliono mollare»
GAVORRANO. Il commento che riassume tutto lo stato d’animo del Gavorrano capolista, lo ha esclamato a microfoni spenti subito dopo la fine della partita con il Ponsacco, vinta per 2-0, il direttore generale Filippo Vetrini: «Noi vinciamo sempre, ma gli altri proprio non vogliono mollare. Non c’è verso di scrollarceli di dosso».
Un’affermazione condivisibile, visto che i rossoblù di Vitaliano Bonuccelli stanno continuando a stupire, ma dietro le inseguitrici, Gubbio in testa, sono sempre lì, pronte ad approfittare di un minimo passo falso dei minerari. Proprio quella degli eugubini è la formazione più temuta, che insegue al secondo posto a 5 punti (a quota 49) il Gavorrano, e devono recuperare il match con il Casaguastalda il prossimo 13 marzo, così come il Ghivizzano contro la Sangiovannese, ora terzo a 47 punti insieme al Montecatini, con la gara rinviata per pioggia nell'ultimo turno. La classifica quindi potrebbe accorciarsi e rendere le ultime otto gare di stagione davvero incandescenti. Anche contro l’undici pisano di Christian Amoroso la squadra maremmana ha saputo però ben interpretare i novanta minuti. Bonuccelli ha tenuto all'inizio in panchina il centravanti Moscati per dare spazio ad Asante (all'esordio stagionale con i rossoblù), visto anche l'inserimento fra i pali di Grossi (buona la sua gara) al posto dell'infortunato Bertolacci. Una squadra in parte rivoluzionata rispetto solo alla gara di Città di Castello (considerando anche i giocatori in quota da schierare per regolamento, che condizionano di fatto le scelte dell'allenatore), con i rientri fondamentali di Sciannamè e Rubechini che hanno imperversato sulle fasce. In avanti c’ha pensato il solito Davide Carnevale a risolvere i problemi (è abbonato ai gol pesanti), ben spalleggiato da Boccardi, che ha svariato per tutto il fronte d'attacco, e soprattutto da Lombardi, imprendibile per i difensori ospiti. Proprio il 26enne Angelo Lombardi, insieme a Paolo Ropolo, sono stati i giocatori che hanno dato quel qualcosa in più, su un terreno di gioco inzuppato di pioggia, tra volate sulle fasce e giocate mai fini a se stesse. Il Gavorrano ha insomma impresso il proprio ritmo, quello che gli conviene, e come gli capita da tempo ha fatto sfogare i rivali, e poi ha preso in mano come un “diesel” le redini dell'incontro, per affondare al momento giusto e non voltarsi più. Questa è una caratteristica che la squadra di Bonuccelli ha in sostanza nel suo Dna fin da inizio stagione: un marchio di fabbrica che gli avversari conoscono, ma che fanno fatica ad opporsi, a trovare le contromisure.
Ora i punti per rimanere lassù in vetta alla classifica il Gavorrano dovrà cercarseli sulla strada, in trasferta. A cominciare da domenica in terra senese contro la Colligiana. Poi dopo la pausa, il 20 marzo ancora lontano dal Malservisi-Matteini in un match delicato a Montecatini in uno degli ultimi scontri diretti che il calendario propone.
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