Il Tirreno

Grosseto

Debutto lampo per Simone Giorgetti in maglia azzurra

di Francesca Gori
Debutto lampo per Simone Giorgetti in maglia azzurra

Convocato dal tecnico solo 24 ore prima del Dual match Lacrime ed emozioni per il pugile della Fight Gym a Spoleto

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. È stato un fulmine a ciel sereno. Una di quelle telefonate che un atleta aspetta per anni e che arriva così, all’improvviso senza nemmeno dare il tempo di realizzare che il giorno dopo il ring azzurro e la maglia della nazionale, soprattutto, sarebbero diventati realtà. È cominciata così, venerdì sera, la favola bella di Simone Giorgetti, il 75 chili della Fight Gym, con la nazionale di pugilato. A Spoleto, dove ieri pomeriggio ha sfidato l’estone Artur Zarva.

Il tecnico responsabile della Nazionale maggiore di pugilato Raffaele Bergamasco ha voluto Giorgetti a Spoleto nella Scuola sovrintendenti della Polizia, nel dual match che vede la nazionale combattere con una selezione estone finlandese.

Il pugile grossetano, sempre al top nella preparazione, non poteva rinunciare a questa ghiotta opportunità e ieri è partito subito per raggiungere la nazionale a Santa Maria degli Angeli per il confronto con il suo maestro Raffaele D’Amico.

«Avrei immaginato la prima volta in maglia azzurra un po’ diversa - ha detto Simone Giorgetti appena sceso dal ring - ho pianto ancora prima di salire sul ring. Me l’ha data Stecca, me la sono provata, mi sono guardato allo specchio e ho cominciato a piangere». Giorgetti, a soli 25 anni, ha realizzato il sogno di indossare la maglia azzurra. Di fronte aveva Artur Zarva, pugile d’esperienza che ha portato a casa il risultato.

«Siamo stati chiamati 24 ore prima di salire sul ring - ha detto l’atleta della Fight Gym - ed ero in piana fase di carico. Avrei voluto fare questo esordio con una forma migliore, ma la soddisfazione di aver indossato la maglia azzurra è stata grandissima. Non è un traguardo raggiunto questo incontro, ma è una salita che ho appena cominciato a fare».

Il premio più grande per Simone è stato l’abbraccio della sua palestra, di Raffaele d’Amico, di Emanuela Pantani e del presidente Amedeo Raffi, tutti a bordo ring a sostenerlo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani