Debutto lampo per Simone Giorgetti in maglia azzurra
Convocato dal tecnico solo 24 ore prima del Dual match Lacrime ed emozioni per il pugile della Fight Gym a Spoleto
GROSSETO. È stato un fulmine a ciel sereno. Una di quelle telefonate che un atleta aspetta per anni e che arriva così, all’improvviso senza nemmeno dare il tempo di realizzare che il giorno dopo il ring azzurro e la maglia della nazionale, soprattutto, sarebbero diventati realtà. È cominciata così, venerdì sera, la favola bella di Simone Giorgetti, il 75 chili della Fight Gym, con la nazionale di pugilato. A Spoleto, dove ieri pomeriggio ha sfidato l’estone Artur Zarva.
Il tecnico responsabile della Nazionale maggiore di pugilato Raffaele Bergamasco ha voluto Giorgetti a Spoleto nella Scuola sovrintendenti della Polizia, nel dual match che vede la nazionale combattere con una selezione estone finlandese.
Il pugile grossetano, sempre al top nella preparazione, non poteva rinunciare a questa ghiotta opportunità e ieri è partito subito per raggiungere la nazionale a Santa Maria degli Angeli per il confronto con il suo maestro Raffaele D’Amico.
«Avrei immaginato la prima volta in maglia azzurra un po’ diversa - ha detto Simone Giorgetti appena sceso dal ring - ho pianto ancora prima di salire sul ring. Me l’ha data Stecca, me la sono provata, mi sono guardato allo specchio e ho cominciato a piangere». Giorgetti, a soli 25 anni, ha realizzato il sogno di indossare la maglia azzurra. Di fronte aveva Artur Zarva, pugile d’esperienza che ha portato a casa il risultato.
«Siamo stati chiamati 24 ore prima di salire sul ring - ha detto l’atleta della Fight Gym - ed ero in piana fase di carico. Avrei voluto fare questo esordio con una forma migliore, ma la soddisfazione di aver indossato la maglia azzurra è stata grandissima. Non è un traguardo raggiunto questo incontro, ma è una salita che ho appena cominciato a fare».
Il premio più grande per Simone è stato l’abbraccio della sua palestra, di Raffaele d’Amico, di Emanuela Pantani e del presidente Amedeo Raffi, tutti a bordo ring a sostenerlo.
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