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Giacomarro: «La beffa deve servirci da lezione»
Il mister amareggiato: se vogliamo vincere il campionato non possiamo permetterci cali di tensione
LANUSEI. Non può che esserci amarezza nello spogliatoio del Grosseto al termine della gara pareggiata in casa del Lanusei.
Il calcio di rigore realizzato da Palumbo a dieci minuti dal fischio finale sembrava, con i sardi ridotti in dieci uomini a causa dell’espulsione di Masia, aver messo al sicuro tre punti fondamentali per mantenersi in vetta alla classifica.
Al 90’, però, è arrivata la beffa con il gol di Aramu per il 2-2 e contestuale sorpasso in testa operato da Rieti e Viterbese, che ora si spartiscono il trono con 42 punti a testa, uno in più rispetto alla squadra di mister Giacomarro.
Questo il suo pensiero al termine della partita: «Se vogliamo davvero vincere questo campionato, non possiamo certo permetterci cali di concentrazione come quelli commessi in questa occasione, nella quale abbiamo subito una rete in pieno recupero con tutta la nostra difesa schierata. Ci vuole maggiore personalità, perché non possiamo avere timore di stare in vetta. Questa beffa ci deve servire di lezione».
In effetti i biancorossi sembrano soffrire il cosiddetto “mal di primato”. Per la seconda volta consecutiva, infatti, non appena la vetta solitaria viene raggiunta, è subito ceduta il turno successivo.
«Avevamo raddrizzato una gara molto complicata: siamo stati bravi a passare in vantaggio in un momento della gara non facile – aggiunge il mister grossetano – Il Lanusei oggi (ieri, ndr) ha messo in campo tutte le sue carte per strappare il pareggio: gioco molto fisico, al limite dell’ostruzione. Per questo non dovevamo distrarci così, a gara praticamente conclusa».
I maremmani portano comunque la serie positiva a quattro giornate e non hanno ancora conosciuto l’onta della sconfitta nel nuovo anno, il cui primo mese prosegue con altri due turni in agenda, nei quali i biancorossi cercheranno di fare bottino pieno.
Domenica Zotti e compagni hanno una chance da non fallire assolutamente, poiché al Carlo Zecchini arriverà il fanalino di coda Astrea; il 31 gennaio, invece, il Grosseto solcherà il Mar Tirreno per approdare nuovamente in Sardegna, ad Olbia, per affrontare una squadra ben più ostica, ma pur sempre alla portata della compagine guidata da Domenico Giacomarro.
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