Il Tirreno

Grosseto

La ricetta Renaioli «Vorrei dai miei la partita perfetta»

di Paolo Mastracca
La ricetta Renaioli «Vorrei dai miei la partita perfetta»

Promozione: il Manciano contro il lanciatissimo Picchi Squalificato Aturodei, forse al suo posto Tempini

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MANCIANO. Il posticipo del giorno dell’Epifania porta allo stadio Niccolai l’Armando Picchi Livorno, la formazione labronica che nelle ultime cinque partite disputate vanta lo score di quattro vittorie ed un pareggio.

«Un ruolino di marcia superiore a quello del Roselle» sottolinea l’allenatore del Manciano, Alessandro Renaioli, che rimarca pure il quoziente reti dell’Armando Picchi Livorno che nella striscia delle ultime cinque partite ha fatto registrare sette gol realizzati ed appena uno subito. «I numeri fotografano la realtà» osserva Renaioli ed in questo caso indicano come la compagine livornese stia attraversando un brillantissimo periodo di forma. Per imporre lo stop ad una formazione così quadrata Renaioli ha studiato l’antidoto: «Ci dobbiamo aggrappare alla nostra organizzazione, ricordandoci ciò che sappiamo fare ma soprattutto ricordandoci di farlo bene».

Come al solito il mister raccomanda ai suoi giocatori la necessaria concentrazione ed il giusto approccio alla partita: «Talvolta si conoscono le cose da fare ma tra conoscerle ed applicarle cambia molto ed il livello del gioco varia a secondo del divario che c’è tra la conoscenza di determinati schemi e movimenti e la loro applicazione». L’allenatore del Manciano chiede ai suoi di disputare «la partita quasi perfetta, altrimenti questa volta sarà più dura del solito».

Una tegola per il Manciano è rappresentata dall’assenza per squalifica di Atudorei, il giocatore romeno che avrebbe dovuto occuparsi della zona del campo dove presumibilmente giocherà Tempini, il forte attaccante dell’Armando Picchi Livorno autore di nove reti. «Anche in questo caso sarà fondamentale la nostra organizzazione di gioco - spiega Renaioli - Una squadra deve essere in grado di difendersi collettivamente, per cui se lavoriamo in questa ottica possiamo sopperire anche ad una assenza pesante come quella di Atudorei».

Salvini non è pronto completamente per cui andrà in panchina, mentre Spirito e Brizzi giocheranno sebbene non siano particolarmente preparati. La scelta dei fuoriquota dipende dalla presenza o meno del portiere Vittori la cui disponibilità si saprà soltanto nel corso della mattina, per cui è in preavviso il veterano Vincenzo Sabatini pronto a schierarsi fra i pali.

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