Il presidio
L’Oscar dello sport è... rimasto in casa
Ariana Ferrari ha ricevuto il riconoscimento dopo nonno Gino
GROSSETO. Tale nipote, tale nonno. Come Gino Peccianti, anche Arianna Ferrari ha ricevuto l’Oscar dello sport.
Se nel 2013 Gino ricevette il riconoscimento per l’opera svolta da allenatoree dirigente per il judo, la scorsa settimana è toccato alla nuotatrice salire sul palco del teatro Moderno.
Diciassette anni, Arianna,portacolori della Società Nuoto Grosseto, fin da piccola ha conseguito risultati importanti vincendo varie volte il campionato toscano, entrando nella rappresentativa Toscana di fondo e toccando l'apice a Riccione nel 2011 dove riuscì a vincere la medaglia di bronzo ai campionati Italiani di Fondo, a tredici anni coprì la distanza dei 3000 m in 37' 39'' 15.
Negli anni successivi, anche a causa di un condizione fisica non ottimale, le prestazioni non si ripeterono, fino alla scorsa annata. Con la supervisione del suo allenatore Alessandro Varani, l'estate 2015 ha visto Arianna tornare ai “vecchi fasti” primeggiando nel Gran Prix di mezzofondo (distanza massima 5 km) nella categoria cadetti e consentendole di arrivare terza assoluta nella classifica nazionale finale. Il Gran Prix prevede la partecipazione ad alcune competizioni in acque libere (mare o lago) e, in funzione dei piazzamenti conseguiti, viene assegnato un punteggio.
Oltre alla gara di casa a Castiglione della Pescaia, ha vinto nella sua categoria a Sabaudia, a Fano, a Piombino ed è arrivata seconda a Chiavari.
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