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«Preso il gol dal loro unico tiro in porta»
GAVORRANO. Occorre aspettare una decina minuti nel post partita per vedere qualcuno in sala stampa. Prima bisogna far smaltire la rabbia. Il primo che si presenta è Davide Mezzanotti, il tecnico di...
GAVORRANO. Occorre aspettare una decina minuti nel post partita per vedere qualcuno in sala stampa. Prima bisogna far smaltire la rabbia. Il primo che si presenta è Davide Mezzanotti, il tecnico di quel Sansepolcro che è venuto a giocarsi con tutti i suoi problemi la partita al Malservisi Matteini. «Abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo – dice l’allenatore – Il Gavorrano è davvero una buona squadra, credo che possa anche vincere il campionato». E in effetti per quello che si è visto in campo le capacità ci sono; semmai manca «quel pizzico di cinismo e cattiveria in più» come dice il direttore generale rossoblù Filippo Vetrini. «Paghiamo la nostra gioventù e inesperienza» continua, riprendendo l’analisi appena fatta da Vitaliano Bonuccelli.
Lui no, ancora l’amaro non lo ha smaltito. «Noi siamo questi: quando abbiamo assenza importante si vedono alcuni problemi – dice l’allenatore del Gavorrano - Però oggi ci credevo davvero dopo che siamo andati in vantaggio». La giovane età e tutte le ingenuità che comporta invece hanno giocato l’ennesimo brutto scherzo ai minerari. «Abbiamo preso gol dall’unico tiro in porta, arrivato da una ripartenza su punizione nostra. Penso questo dica tutto» aggiunge Bonuccelli, che guarda già avanti. «Se riusciamo a risolvere questi problemi possiamo continuare a sognare: le squadre che si giocano queste poste sono quelle che non subiscono gol». È questo ora il cruccio di Bonuccelli: ricucire la fase difensiva, in modo che la squadra riesca a restare concentrata anche nei momenti di maggiore pressione. «Possiamo toglierci ancora tanta soddisfazione, dato che anche le altre squadre faticano a tenere il passo» conclude il tecnico rossoblù. (a.f.)
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