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Miracolo a San Donato e adesso il futuro fa molta meno paura
SAN DONATO. Un giorno il San Donato potrà raccontare di essere passato nel volgere di una partita, anzi nell’arco di una manciata di minuti, dall’inferno al paradiso. Il match casalingo contro il...
SAN DONATO. Un giorno il San Donato potrà raccontare di essere passato nel volgere di una partita, anzi nell’arco di una manciata di minuti, dall’inferno al paradiso. Il match casalingo contro il Rosignano era quasi una partita da ultima spiaggia, oppure era come l’aveva definito l’allenatore Michele Cinelli: «La prima di cinque finali che attendono il San Donato da ora al termine del girone di andata».
Nel peggiore dei casi era una partita da non perdere perché una sconfitta avrebbe potuto avere ripercussioni probabilmente irrecuperabili. E’ quindi facile immaginare cosa sia passata per la testa di tifosi, dirigenti, giocatori e dello stesso allenatore quando il Rosignano era in vantaggio per 2 a 0 a meno di dieci minuti dalla fine. Poi è successo quello che talvolta nello sport succede e raramente anche nella vita avviene, ovvero l’imponderabilità. Ad un certo punto Andrea Negrini si è stirato ed è entrato a freddo Matteo Pira senza poter sostenere neanche le operazioni di riscaldamento. Poco dopo mister Cinelli ha deciso il cambio tattico con Marco Amorevoli che ha rilevato Mattia Tamalio. Quando l’inerzia del match non sembrava poter cambiare, una velenosa punizione di Pira ha costretto il portiere del Rosignano ad una respinta sulla quale si è avventato Vigni che ha riaperto la partita. Passano due minuti e Luca Negrini inventa la prodezza personale che permette al San Donato di acciuffare il pareggio. Il forte attaccante del San Donato parte da sinistra e converge al centro da dove fa partire una legnata che si infila sotto la traversa firmando il 2 a 2. Partita chiusa? Neanche per sogno, i giocatori del San Donato vanno a recuperare la palla cercando di non perdere minuti preziosi. Un gesto che ha la capacità di trasmettere a tutta la squadra la sensazione e la convinzione che l’impresa di vincere una partita che sembrava persa è possibile. Sulle ali dell’entusiasmo Matteo Pira recupera palla a centrocampo e verticalizza a beneficio di Federico Rispoli sul quale viene commesso un evidente fallo. L’arbitro assegna il calcio di rigore che Savini realizza con sicurezza e freddezza, regalando al San Donato la prima vittoria stagionale che ha il sapore stupendo della grande impresa.
Alla fine c’è stata grande festa nello spogliatoio del San Donato sintetizzata dal pensiero di Matteo Pira, autentico uomo del match: «Una sconfitta ci avrebbe condannato soprattutto per il morale che sarebbe crollato. Invece la vittoria conseguita in tale modo ci regala una convinzione sfrenata».
In realtà domenica prossima se il San Donato dovesse vincere a Peccioli abbandonerebbe l’ultimo posto in classifica rientrando a pieno titolo in corsa per la salvezza. Un traguardo a cui Matteo Pira guarda con un certo ottimismo: «Ce la possiamo fare benissimo. Domenica prossima dovremo rinunciare purtroppo ad Andrea Negrini infortunato ed a suo fratello Luca che sarà squalificato dal giudice sportivo a seguito dell’espulsione subita nel concitato finale, ma con lo spirito mostrato contro il Rosignano qualsiasi traguardo è possibile».
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