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Nasce il Pro Soccer Lab, i ragazzi imparano a migliorarsi
GROSSETO. Da troppi anni la provincia di Grosseto non lancia più giocatori nel panorama del calcio nazionale ad alto livello. Perché? Se lo sono chiesto i creatori del Pro Soccer Lab, presentata...
GROSSETO. Da troppi anni la provincia di Grosseto non lancia più giocatori nel panorama del calcio nazionale ad alto livello. Perché?
Se lo sono chiesto i creatori del Pro Soccer Lab, presentata lunedì sera agli addetti ai lavori. Il presidente Piero Armellini, Carmelo Chiofalo, Gabriele Sonnini, Roberto Picardi, Giovanni Landi e Stefano Teglielli, sono gli artefici di un progetto ambizioso. Decisamente innovativo per noi, ma che segue un qualcosa che in molti paesi d'Europa è già realtà da anni. L'unico dubbio, in una provincia come la nostra, fatta di tanti “orticelli”, di gelosie e di ripicche, come ha spiegato Armellini: «Spero che questa iniziativa venga capita».
Nel dettaglio, le parole di Chiofalo: «Noi non siamo una scuola calcio. Non tesseriamo i ragazzi e non facciamo squadre o campionati, sia chiaro. Vorremo solo fare del bene al calcio e ai ragazzi. Quello cui miriamo è la crescita del singolo calciatore. Insomma, vorremmo essere un po' come l'insegnante che da ripetizioni allo studente. Lavorare sulle carenze dei singoli con attenzione, cercando di farli migliorare la dove hanno bisogno. Siamo aperti sia alle società che vorranno collaborare con noi che ai singoli giocatori, o a quei genitori che vorranno portare da noi i loro figli».
Poi è la volta di Picardi, tecnico esperto e conosciuto, un’ eccellenza di casa nostra: «Vorremmo migliorare i singoli tecnicamente. Lavorare su quelle basi che nelle scuole calcio, dove ci sono tanti giocatori, non si riescono a personalizzare. Certo, sappiamo che è una scommessa, ma a noi piace molto e poi guardate che all'estero, questo tipo di progetto esiste da anni, con nazioni tipo il Belgio che ne stanno traendo grande giovamento. Potremmo definirci gli allenatori in seconda di chi lo vorrà. Personalmente, alleno ragazzi di 16 anni e molti ci arrivano con delle carenze tecniche incredibili».
Stefano Teglielli, invece, arriva dall'atletica e curerà l'aspetto motorio dei ragazzi che deve andare di pari passo con la crescita tecnica.
Il calcio 2.0 sbarca quindi in Maremma. Il Pro Soccer Lab, disporrà del campo sintetico dello Csen della Cittadella dello Studente. Il programma, prevede sedute di 12 allenamenti (uno alla settimana), con piccoli gruppi di giocatori che saranno sempre seguiti personalmente da 3 tecnici. La scuola fornirà il kit necessario ai ragazzi. Il tutto al costo di 200 euro. Ma si lavora alla ricerca di sponsor che possano abbattere i costi. Anche perché sia Sonnini che Chiofalo hanno ribadito come questo progetto nasca dalla passione e dall'amore per il calcio, senza alcuno scopo di lucro.
(p.f.)
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