Italia
La tripletta di Lombardi e il post su Facebook «Il sacrificio vale la pena»
GAVORRANO. Una domenica mattina ti alzi con la pressione di chi non può sbagliare e la sera te ne torni a letto secondo in classifica marcatori, fresco di una tripletta che fa volare in alto la tua...
GAVORRANO. Una domenica mattina ti alzi con la pressione di chi non può sbagliare e la sera te ne torni a letto secondo in classifica marcatori, fresco di una tripletta che fa volare in alto la tua squadra.
La vita degli attaccanti è così. Chiedetelo ad Angelo Lombardi, il numero dieci del Gavorrano. Lui, la sua giornata di gloria, l’ha raccontata in poche righe sulla sua pagina facebook. «Giornate come quella di ieri ti fanno passare davanti tutti i sacrifici e “i rospi” (Lombardi nel post usa un termine che è bene qui non riportare ndc) mangiati fino ad ora. Vale la pena sacrificarsi e dare tutto dall'età di sei anni per raggiungere un obiettivo? Lasciare casa e la famiglia per un sogno? Dare tutto da sempre anche per un solo gol? Eccome se ne vale la pena...».
I tre gol rifilati al Gualdo Casastalda hanno così incoronato il giovane principe del Malservisi Matteini. Classe ’90 ma soprattutto classe in campo, Lombardi è forse il primo protagonista del sogno rossoblù maturato in questi primi tre mesi di campionato. Sono ben otto le reti messe a segno fino ad oggi che lo portano a sfiorare la vetta della classifica marcatori, secondo per un gol di scarto solo a Tranchitella e De Gori, tra l’altro due ex Gavorrano. «Sono contentissimo, fare tre gol non capita tutte domeniche» ha detto. «Contentissimo anche per la vittoria: ci dovevamo riprendere dopo partita Spoleto dove abbiamo perso due punti. Oggi ci siamo riscattati alla grande». Merito dei tre gol con cui ha steso gli umbri. Ce n’è uno in particolare, il secondo, per cui i tifosi del Gavorrano hanno gridato dagli spalti: «basta questo per il prezzo del biglietto». Il cross di Ropolo, la mezza girata al volo, la palla sotto al sette. «Sono quelle frazioni di secondo – racconta - vedi la palla arrivare e provi a calciare, l’ho colpita bene ed è andata a finire lì». Ma l’attaccante pensa alla squadra e al futuro. «Andiamo in campo con mentalità di vincere perché abbiamo visto che nessuna squadra è superiore a noi, dobbiamo giocare così».
Alfredo Faetti
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