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Questo Roselle sa solo vincere (e pareggiare)

Questo Roselle sa solo vincere (e pareggiare)

Otto successi, compresa la Coppa Italia, su nove partite ufficiali. Una squadra camaleontica

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ROSELLE. Il Roselle sa solo vincere e, come ha osservato il patron Mario Ceri, su nove partite ufficiali disputate tra campionato e coppa Italia, ne ha vinte otto pareggiandone una, all’esordio in campionato contro la Pro Livorno.

Eppure, la caratteristica del Roselle non è semplicemente quella di saper vincere sempre ma è quella di saper vincere sempre in maniera diversa. È questa la grande peculiarità della squadra allenata da Michele De Masi che è riuscito a costruire ed assemblare una squadra che gioca a memoria e soprattutto ha la formidabile capacità di interpretare la partita in base alle esigenze del match. Forse è questo aspetto che la rende invulnerabile visto che tutte le contromosse studiate dagli avversari vengono vanificate dalla qualità camaleontica di Consonni e compagni. Così può capitare di assistere alla vittoria in rimonta sul campo del San Donato e successivamente al sofferto exploit di Donoratico maturato dopo avere sfidato a viso aperto i quotati avversari.

Il repertorio del Roselle è integrato anche dai successi maturati in peno extratime, ad esempio quello arrivato contro il Lucignano in coppa Italia, una caratteristica che ovviamente necessita di una piccola dose di fortuna ma che è sinonimo di una squadra che non molla mai e ci crede fino alla fine. Domenica contro il Manciano, De Masi ha offerto una nuova versione della sua squadra che potrebbe essere catalogata nel settore cinismo. Dopo essere rimasto adeguatamente coperto lasciando il pallino del gioco ai biancorossi di Renaioli, forse per necessita tattica o forse perché costretto dagli avversari, il Roselle ha colpito in maniera micidiale ai primi due veri affondi. Manco a dirlo è stato il capocannoniere Angelini a concretizzare le palle gol. Nella prima occasione ha raccolto l’invito di Vento mentre in occasione del raddoppio è stato Cosimi ad ispirare la rete di Angelini.

Dopo questi due guizzi il Roselle è tornato a coprirsi alternando la sicurezza del proprio reparto difensivo messo a dura prova dall’ottimo lavoro degli attaccanti del Manciano alle micidiali ripartenze che per poco non consentivano a Federico Angelini di portarsi a casa il pallone destinato agli autori delle triplette. Così il Roselle è tornato a casa con altri tre preziosi punti da collezionare per una classifica sempre più ricca che ormai vede la squadra di De Masi a braccetto con il Cecina abbozzare un corposo tentativo di fuga.

Domenica prossima il Roselle ospiterà l’Armando Picchi Livorno, un avversario da prendere con le molle essendo un team quotato che disputa questa categoria da molti anni. Eppure a questo punto la domanda sorge quasi spontanea: «Con quale tipo di tattica e di approccio alla partita riuscirà questa volta il Roselle ad avere ragione di avversari sempre più agguerriti?».

Paolo Mastracca

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