Il presidio
A Manciano il duello fra le stelle
I ragazzi di Renaioli tentano lo sgambetto al super Roselle, costretto a giocarsela con molte assenze
MANCIANO. Manciano-Roselle è un derby giovane ma già ricco di storia e pieno di fascino. Alle 14.30 allo stadio Niccolai le due squadre si trovano di fronte in quello che è uno degli appuntamenti clou del campionato di Promozione.
L’atmosfera che si respira è sintetizzata benissimo dalle parole dei due allenatori, ad iniziare dalle considerazioni del tecnico del Roselle Michele De Masi: «È bello giocare queste partite anche se si tratta di un match difficile e sentito da entrambe le squadre che lo scorso anno sono state protagoniste in prima categoria. Adesso sia noi che il Manciano ci stiamo ritagliando uno spazio significativo anche in questo campionato».
Gli fa eco l’allenatore del Manciano Alessandro Renaioli: «Mi piace giocare questa partita che rappresenta un premio al lavoro delle due squadre. Resto convinto che non esistono partite speciali nel senso che i punti in palio sono uguali in ogni gara ma esistono partite che offrono soluzioni tattiche molto interessanti. Ad esempio sono curioso di vedere all’opera la mia difesa contro l’attacco del Roselle, ovvero il confronto tra due reparti molto forti e bene organizzati». Parole che introducono l’apprezzamento reciproco fra i due allenatori e Michele De Masi si esprime così: «Ho grande stima nei confronti di Alessandro Renaioli, peraltro la sua squadra che gioca sempre bene sta attraversando un momento brillante e sembra destino che quest’anno dobbiamo affrontare gli avversari nel loro momento migliore».
Anche Alessandro Renaioli spende parole di elogio nei confronti di Michele De Masi: «Qualcuno sostiene che allenare il Roselle sia facile. Io credo che ci si fa più male a guidare una Ferrari piuttosto che una Cinquecento. Del progetto Roselle apprezzo particolarmente i principi che sono il forte senso di appartenenza capace di far germogliare automaticamente quell’agonismo che rappresenta il valore aggiunto della squadra. Basti pensare che malgrado le numerose defezioni il Roselle ha raggiunto la testa della classifica, dimostrando che senza valori morali non contano i valori tecnici». In caso di vittoria la marcia del Roselle in testa alla classifica risulterebbe inarrestabile ed è per tale motivo che De Masi ha tirato un sospiro di sollievo mercoledì scorso quando il gol del nuovo arrivato Serdino ha regalato la qualificazione al Roselle ai quarti di finale di coppa Italia. La rete di Serdino contro il Lucignano ha evitato i tempi supplementari che avrebbero obbligato la compagine biancoceleste a scendere in campo a Manciano con ulteriori 30’ nelle gambe. A sua volta Renaioli prova a far pendere l’ago della bilancia dalla parte del Roselle come squadra favorita: “sotto l’aspetto dei valori individuali la sfida è impari. Il Roselle dispone, fra gli altri, di fuoriquota impressionanti ed è per tale motivo che noi dobbiamo avere idee di gioco più marcate. Questa partita ci serve per consolidare il lavoro tattico, tecnico e morale che stiamo facendo”. Il Roselle ormai ci ha preso gusto e proverà a vincere anche questo intrigante derby malgrado il perdurare delle assenze di Saloni, Raito, Franchi e Colorno compensate dal rientro di Minucci. La scorsa settimana De Masi aveva elogiato Lupi che poi ha annientato iil bomber della Geotermica Pellegrini. Abbiamo chiesto a De Masi di indicare altri possibili protagonisti nella sfida odierna: «Viene spontaneo dire Angelini e Vento che vanno a mille. Però colgo l’occasione per fare i complimenti a Matteo Cosimi che sta capendo come nell’attuale ruolo segnerà meno gol ma sarà utilissimo alla squadra».Il Manciano si presenta al gran completo e sogna il tris dopo due vittorie consecutive. «Mi dispiace per le assenze del Roselle – dice Renaioli – questa sfida sarebbe stata ancora più bella a ranghi completi per entrambe le squadre. Noi siamo pronti, consapevoli che non è importante ciò che fai ma il modo con cui lo fai, pertanto conta il lavoro d’insieme e per essere premiati ogni giocatore dovrà rendere al trecento per cento».
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