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Il Malservisi, l’arma in più dei rossoblù

Il Malservisi, l’arma in più dei rossoblù

Gavorrano: dodici dei 14 punti complessivi sono maturati tra le mura di casa

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GAVORRANO. Qua, su questo campo appena rimesso a nuovo, sono stati fatti dodici dei 14 punti complessivi. E sempre qua, dei sedici gol complessivi fatti fino ad oggi (per il secondo miglior attacco del Girone E, dietro solo alla capolista Colligiana) ne sono stati segnati ben 13.

In questo primo mese e mezzo di campionato il Gavorrano ha fatto delle mura amiche la sua arma in più. Nel fortino del Malservisi-Matteini infatti non si passa: ogni avversario fino ad oggi ha dovuto chinare il capo di fronte alla squadra di Vitaliano Bonuccelli, a bottino pieno in casa. Quattro partite per altrettante vittorie. Una carrellata di risultati utili consecutivi che non si era mai vista negli ultimi anni, neanche nelle stagioni d’oro di Manuel Fioretti.

È l’altra faccia della medaglia, quella che contraddistingue tutte le analisi fatte fino ad oggi sui minerari, imbattibili a Gavorrano, troppo fragili fuori, sebbene le prestazioni migliori siano arrivate proprio lontane dalla Maremma. Dove stia la base di questo trend poi resta ancora da scoprire. «Una cosa strana» l’ha etichettata Angelo Lombardi dopo il vittorioso 5 a 2 di domenica sul Città di Castello, in cui l’attaccante ha firmato una doppietta. «Difficile capire il perché: dipende dall’atteggiamento della squadra» continua. Non è una questione di spazi lasciati dagli avversari, né di tattica, quanto di mentalità. «Dobbiamo dare maggior continuità alla nostra concentrazione» ha detto Bonuccelli nel post partita di domenica.

Una concentrazione necessaria per riuscire finalmente a far punti in trasferta ma anche per correre meno rischi nel proprio fortino. Per ora infatti ci sono almeno due costanti nelle sfide casalinghe: la prima è che il Gavorrano vince, la seconda è che soffre ogni gara. «Dobbiamo lavorare su certi errori» dice il tecnico rossoblù, convinto che i problemi siano gli stessi, in casa e fuori. È quella luce che si spegne che impedisce ai minerari di chiudere (o quantomeno gestire al meglio) le partite casalinghe e che non permette di concretizzare gioco e occasioni in trasferta. Ecco dunque ora l’imperativo di Bonuccelli: tenere quella luce più accesa possibile.

Alfredo Faetti

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