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Cinquina Gavorrano ma è stata comunque una vittoria thrilling
Tra papere dei portieri e gol da centrocampo i rossoblù stavano per complicarsi la vita al Malservisi
GAVORRANO. Il Gavorrano in casa ha un solo nemico: se stesso. Il Malservisi Matteini in questa stagione è diventato un fortino inespugnabile per gli avversari e sebbene i minerari siano a bottino pieno tra le mura amiche non sono mai in grado di regalare una prestazione impeccabile di fronte ai propri tifosi. Neanche nel roboante cinque a due di ieri contro il Città di Castello, scandito da papere grossolane dei portieri e gol da centrocampo, la squadra di Vitaliano Bonuccelli è riuscita a passare una domenica tranquilla.
L’unica novità nel collaudato 3-4-2-1 rossoblù è l’esclusione tecnica di Bertolacci tra i pali a vantaggio di Bedei. Il Città di Castello, con quattro squalificati importanti, risponde con un centrocampo a rombo, ingolfando il centrocampo e limitando gli spazi al minimo. In questo traffico, nei primi venti minuti si fa notare solo la velocità di Diemme, mentre il Gavorrano stenta a mettere in moto la sua manovra; eppure, senza fare un tiro in porta, passa in vantaggio: il portiere umbro, troppo avanti rispetto alla linea di porta, si fa sorprende da un traversone sbilenco dalla trequarti di Tiritiello, che finisce per insaccarsi in rete. Cinque minuti e i minerari raddoppiano: batti e ribatti in area di rigore del città di Castello, a cui mette fine Rubechini con un destro secco che non lascia scampo a Calvarese, per poi correre a bordo campo a festeggiare da sua figlia appena nata. Sembra partita finita, ma il Gavorrano riesce sempre a complicarsi la vita. Al 26’ si prende un bello spavento quando l’arbitro annulla per fuorigioco una punizione di Misaglia finita in rete, ma al 35’ le paure diventano realtà e proprio Diemme riapre il match segnando di destro dopo una mischia.
La ripresa poi riparte con gli stessi incubi. Bedei riceve palla per rinviare, ma cincischia troppo e Misaglia riesce a rubargli palla e pareggia. Fortuna di Bonuccelli che in campo c’è Rubechini, il più reattivo dei suoi, che crede ad un palla destinata sul fondo, riesce a metterla in mezzo dove trova Lombardi, che di prima riporta in vantaggio il Gavorrano. Un gol da cui gli umbri non si riprenderanno più, sprofondando in un baratro che li porterà a subire altri due gol. Il primo, al 17’, ha di nuovo la firma di Lombardi, dopo una bella triangolazione con Costanzo; il secondo, invece, arriva a completare la collezione di errori tra i pali di questa partita: Conti dal cerchio di centrocampo calcia in avanti un po’ a casaccio, ma Calvarese è di nuovo troppo lontano dalla sua porta e il pallone finisce in rete. Conti neanche esulta. Alla fiera del gol manca però Carnevale, piuttosto innervosito da questo digiuno, tant’è che Bonuccelli lo richiama al quarto d’ora del secondo tempo e lui non la prende per niente bene: lasciato il campo punta dritto gli spogliatoi, togliendosi la maglia a metà strada, con il direttore generale Filippo Vetrini che lo insegue nel tentativo di calmarlo.
Quel che resta della partita invece assomiglia molto ad un allenamento, con le due squadre che giocano senza più il peso del risultato, a metà strada tra la leggerezza del Gavorrano e i problemi degli ospiti.
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