Meteo
Lauria: «Stiamo lavorando per prendere meno gol»
Grifone: il giovane centrocampista sente la fiducia di mister Giacomarro «La maglia bisogna sempre sudarsela, non temo la concorrenza di Giannusa»
GROSSETO. Mercoledì 14 ottobre s’inaugura una autentica novità in casa Grosseto: l'intervista del mercoledì, con uno dei protagonisti biancorossi. Ad aprirla, il centrocampista Giuseppe Lauria che per non farsi mancare niente, durante la partitella precedente l'incontro con la stampa, prende una gran botta al ginocchio destro che per fortuna, non sembra nulla di serio.
Primi mesi a Grosseto? «Si vede giorno dopo giorno, dall'organizzazione, che si tratta di una società ambiziosa. Fino a 2 anni fa, la vedevo in televisione, oggi sembra incredibile vestirne la maglia. Per noi giovani, è senza dubbio un'occasione importante. Sulla città, posso dire poco, perché vivo molto di più il campo, ma mi pare una città tranquilla, dove si sta certamente bene».
Sin dall'inizio, mister Giacomarro l'ha designato come giocatore importante del suo Grosseto. Sente questa responsabilità? «E' importante per me sentire la fiducia dell'allenatore. In campo, occupo una posizione importante e non posso che ringraziarlo, per avermi portato qui prima e per tutte le volte che mi manda in campo, dandomi fiducia».
Grosseto che potrebbe prendere Giannusa. Giocatore esperto che andrebbe ad aumentare la concorrenza, proprio nella sua zona del campo, dove già si divide con Platone. Come vede l'eventuale nuovo acquisto? «Bene. La maglia bisogna sempre sudarsela. Anche se il mister mi conosce bene, non vuol dire che io abbia un posto assicurato: nessuno ti regala niente. Se arriverà un altro giocatore d'esperienza ben venga, la concorrenza fa sempre bene. Anche perché se alla fine vinciamo o perdiamo, lo facciamo tutti insieme e non certo un singolo giocatore».
Però questa squadra continua a prendere troppi gol... «E' vero. Domenica abbiamo sbagliato qualcosa nella fase di non possesso. Ne abbiamo parlato subito e ci lavoreremo. Lavoriamo sempre sui nostri errori, per correggerli e migliorare».
Delle altre squadre, quale pensa possa essere la rivale del Grosseto, nella corsa alla vittoria finale? «Sento tanto parlare della Viterbese. In realtà, noi dobbiamo solo pensare a noi stessi e far bene noi. Siamo tranquilli e la pressione non ci disturba. Siamo concentrati solo sul nostro obiettivo, una gara alla volta».
Pensa che sia pensabile un cambio del sistema di gioco, per cercare magari di subire meno? «Il mister ha sempre giocato così. E' vero, a centrocampo siamo in molti ad essere molto giovani. Ma penso anche che se un giovane è valido, ha qualità e voglia di vincere, non è importante la carta d'identità di chi va in campo».
Lei ha avuto anche una breve esperienza in Inghilterra, con il Reading. Perché non andò a buon fine? «Sono stato due mesi in Inghilterra, il mio cartellino allora era della Cremonese. L'ultimo giorno di mercato, quando sembrava che tutto potesse andare a buon fine, le due società non trovarono l'accordo e tutto sfumò».
Rimpianti? «Adesso sono qua e penso solo a far bene con il Grosseto».
Con l'ingaggio di Celeski è probabile che presto si possa giocare con il portiere under. Non pensa che possa essere un azzardo? «Il mister ha sempre giocato così, col portiere giovane. Nessun problema».
Qualcuno dice che questa squadra sia Zotti dipendente... «E' un giocatore importante per noi. Sarei ipocrita se non lo dicessi. Bene che sia con noi, ma anche il resto della squadra, è di ottimo livello».
Paolo Franzò
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
