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Non stringe la mano all’arbitro Espulso l’orbetellano Silvestri

Non stringe la mano all’arbitro Espulso l’orbetellano Silvestri

ORBETELLO. Espulso per non avere stretto la mano, è questo l’epilogo di una storia che assomiglia più a una commedia piuttosto che a un episodio avvenuto su un campo di calcio. Il fatto in questione...

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ORBETELLO. Espulso per non avere stretto la mano, è questo l’epilogo di una storia che assomiglia più a una commedia piuttosto che a un episodio avvenuto su un campo di calcio.

Il fatto in questione si è verificato al termine della partita del campionato di terza categoria tra il Ribolla e l’Orbetello Scalo vinta dai bianconeri locali per 2 a 1. Subito dopo il triplice fischio il vicepresidente della compagine lagunare Raffaele Izzo e l’allenatore Massimiliano Ercole si sono avvicinati all’arbitro, Velluto della sezione di Piombino, con l’intento di stringergli la mano. Il direttore di gara ha fatto presente che avrebbe stretto la mano a tutti all’ingresso degli spogliatoi. In effetti così è stato fino a quando è stato il turno di Davide Balestri che ha fatto presente di non poter stringere la mano in quanto la stessa era sporca di fango.

L’arbitro ha replicato dicendo al numero 11 dell’Orbetello Scalo di ritenersi espulso. Balestri è entrato nello spogliatoio, si è lavato le mani ed è uscito per espletare il gesto di cordialità nei confronti dell’arbitro che a questo punto si è rifiutato di stringere la mano. Il vicepresidente dell’Orbetello Scalo Raffaele Izzo ha fatto presente al direttore di gara che non stava applicando il regolamento poiché non è scritto da nessuna parte che una mancata stretta di mano debba essere sanzionata e l’arbitro ha replicato che è stata una mancanza di rispetto. Izzo sottolinea che anche nelle norme che nel 2008 istituivano il terzo tempo l’allora presidente della Lega Nazionale Dilettanti ed attuale presidente nazionale della Figc Carlo Tavecchio disponeva che stringere la mano è facoltativo e non è suscettibile di sanzione.

Peraltro Raffaele Izzo osserva: «Premettendo che Davide Balestri è un ragazzo educatissimo mi chiedo: cosa avrebbe fatto l’arbitro se il nostro giocatore gli avesse stretto la mano sporca? Lo avrebbe espulso ugualmente per gesto irriguardoso?».

L’auspicio dell’Orbetello Scalo è che «il giudice sportivo non trasformi in una squalifica il gesto del nostro giocatore che è stato assolutamente di buon senso».

Quindi il vicepresidente Raffaele Izzo conclude: «La direzione di gara ha lasciato a desiderare ma non ci lamentiamo per questo. Sbagliano i giocatori ed a maggior ragione possono sbagliare gli arbitri ma trasformare un gesto di educazione in un atteggiamento irriguardoso rientra nel campo di chi vuole stravolgere la realtà. Noi abbiamo una precisa etica dello sport ed anche un adeguato senso di responsabilità. Per tale motivo rispettiamo sempre i direttori di gara, però vogliamo far valere le nostre ragioni quando qualcuno pensa di trasformarsi da direttore di gara in dittatore di gara».

Paolo Mastracca

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