L’ira di mister Giacomarro: «Condanno tutti»
L’allenatore ammette: se avesse potuto avrebbe cambiato in blocco gli undici in campo
RIETI. «Condanno tutti». Questa frase, da sola, basterebbe per sintetizzare il pensiero di Domenico Giacomarro, il cui umore è comprensibilmente nero per una sconfitta – quella di Rieti – che se non è pesante nella sostanza, lo è dannatamente nella forma. E pensare che il tecnico siciliano è partito per la Sabina con una valigia carica di speranze di poter allungare una serie positiva che durava da cinque giornate, con sei punti di fila conquistati a spese dell’Astrea e dell’Olbia.
«Abbiamo commesso troppi errori sin dall’inizio – ha rincarato la dose Giacomarro nella sala stampa del “Manlio Scopigno” – non è la mia squadra questa. Non abbiamo messo l’intensità e la qualità delle prime cinque partite, abbiamo toppato in pieno. Non si può giocare così se vogliamo disputare un campionato di vertice. Troppo lenti ed impacciati, eravamo troppo timorosi nei contrasti».
L’analisi del tecnico del Grosseto è tanto lucida quanto spietata nei confronti .
Ed il gol “in fuorigioco” del Rieti – per quanto faccia male – non rappresenta un alibi per la squadra: «Rete che andava annullata, l’assistente era in ritardo», sottolinea Giacomarro. Che poi torna a “processare” il suo Grosseto: «Avessi potuto avrei cambiato tutti e undici. Li ho visti male in faccia, non era un buon segno. E neppure chi è subentrato ha fatto bene. È mancato il carattere. La prestazione lascia grande rammarico. La sconfitta è meritata».
Come una sentenza. Contano le motivazioni nel calcio. Quelle che hanno permesso al Rieti di prevalere contro una squadra teoricamente più forte.
«Loro hanno dato di più, per questo hanno vinto. Sono stati meglio di noi a centrocampo, riuscivano ad arrivare in porta grazie ai nostri errori difensivi». Giacomarro rivolge un pensiero ai tifosi: «Hanno fatto tre ore di macchina per seguirci, capisco la loro delusione. Chiedo scusa».
Pretende un immediato riscatto, il tecnico. Già a partire da domenica. Sfrutterà la settimana per analizzare quanto di brutto il Grosseto ha espresso a Rieti.
Per poi, se possibile, accantonarlo lasciando il posto alla bella squadra vista non più tardi della scorsa domenica allo stadio Zecchini contro l’Olbia.
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