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Il Gavorrano c’è: Foligno al tappeto e volo ai piani alti
Vittoria di misura (2-1) con tanta concretezza e grinta Colpo del ko di Martinozzi, rossoblù al secondo posto
GAVORRANO. I due volti del calcio sono quelli del finale. Il volto del Gavorrano, sempre più squadra rivelazione di questo girone, che festeggia i piani alti della classifica grazie a un’altra prestazione di qualità; poi c’è il volto del Foligno, rabbioso e deluso, che nel post partita deve fare i conti con i tifosi scesi in campo per chiedere spiegazione a tecnico e società.
Nel mezzo, un partita fatta soprattutto di nervosismo, che finirà con tre espulsi e nove ammoniti, dove gli acuti di Lombardi e Martinozzi sono valsi i tre punti ai maremmani. Che sarebbe stata un’altra giornata di festa il Malservisi Matteini lo ha capito subito. Dai primissimi minuti, infatti, il Gavorrano si è reso pericoloso grazie al suo attaccante dai piedi buoni, Lombardi. È lui che al quarto minuto sfiora la porta con una botta su punizione, è lui che al settimo porta in vantaggio i suoi, approfittando del rinvio sbagliato del portiere del Foligno (disturbato da Carnevale) per poi segnare il più facile dei gol a porta vuota.
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Un avvio lampo dei minerari, per la soddisfazione del tecnico Vitaliano Bonuccelli che anche ieri ha riproposto quel modulo che ormai è una garanzia: il 3-4-2-1. Sulla panchina umbra, invece, le nubi nere di questa crisi si addensano subito e il nervosismo, nelle gambe e nelle idee, è lampante. La squadra di Battistini prova a reagire, con grinta, ma non crea occasioni; anzi, si sbilancia in avanti, dando largo spazio ai contropiedi dei rossoblù che mancano di quel pizzico di cattiveria sotto porta per chiudere già nel primo tempo la partita. La ripresa parte di nuovo con il Gavorrano in avanti, ma dopo pochi minuti il Foligno prova a riordinare le idee. Sono Napolano e Urbanelli gli uomini più pericolosi di Battistini, ma al ventiquattresimo la situazione si complica dato che Fogacci si fa buttare fuori, lasciando gli umbri in dieci. Ma è solo un’apparente svolta, perché dopo appena quattro minuti il Foligno pareggia: è proprio Napolano a firmare il gol, con una punizione che sorprende Bertolacci.
Arriva così il momento di Martinozzi, l’uomo di riserva più prolifico per Bonuccelli, che imboccato da Conti al trentaquattresimo controlla in area e batte Farroni di potenza. Quel che resta della partita è solo rabbia e nervosismo, con l’arbitro di Campobasso costretto a interrompere il gioco ogni due minuti: Sciannamé e Napolano si fanno espellere dopo una baruffa e a fine partita i tifosi del Foligno tagliano la rete di protezione dal lato della tribuna degli ospiti ed entrano in campo per un faccia a faccia con il tecnico e la società. Ma a quel punto, i ragazzi rossoblù e il mister sono già negli spogliatoi a festeggiare, sia per la quarta vittoria in questo campionato che per un posto in classifica che permette di sognare.
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