Il Tirreno

Grosseto

A Rieti un test di maturità

di Maurizio Caldarelli

Il Grifone punta dritto a conservare la striscia di risultati positivi

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GROSSETO. Per il Grifone gli esami non finiscono mai. Dopo aver matato l’Olbia con una tripletta Zotti e vinto il derby di Coppa ai rigori, per gli uomini di Domenico Giacomarro è in arrivo per oggi un altro test di maturità, a Rieti, contro un avversario ringiovanito rispetto allo scorso anno (terzo alle spalle di Siena e Poggibonsi) ma sempre scorbutico, specialmente al “Manlio Scopigno”.

«Quella di Rieti - ha detto ieri mattina in conferenza stampa il mister biancorosso - è un’altra partita importante, per avvicinarsi sempre di più ai vertici della classifica, per continuare la striscia di risultati positivi e magari per recuperare i punti persi in casa contro Nuorese e Lanusei». Giacomarro, come di consueto, non si nasconde e non nasconde le insidie di una gara che il Grosseto vuole far sua o «se non riusciamo a vincerla almeno non perderla. Noi siamo pronti, in vantaggio sulla nostra tabella di marcia e consapevoli di quello che sappiamo e possiamo fare. Una cosa è certa: finché ci sono io vedrete giocare a calcio. I miei ragazzi hanno personalità, non buttano via una palla e difficilmente vanno in confusione».

Con un Lavopa in più nel motore il Grosseto si presenta in Sabina forte degli undici punti che garantiscono per adesso il secondo posto. «Non guardiamo la classifica - ammonisce Giacomarro - Ci sono buone squadre come Albalonga, Ostiamare che sono già ai vertici, ma in questo campionato puoi vincere e perdere con tutte e non ti puoi permettere soste». A parte Lavopa («un giocatore dal grande talento, che ha vinto due campionati ad Andria, ma che va disciplinato», sottolinea l’allenatore) la squadra che scenderà in campo oggi alle 15 ricalcherà quella di sette giorni fa, con la coppia d’attacco Palumbo-Di Gennaro e bomber Zotti tra i cinque di centrocampo, pronto a tirare fuori dal suo repertorio una giocata che può decidere la partita.

«Per adesso andiamo così - ha aggiunto Giacomarro - ma quella del portiere, nonostante l’ottimo comportamento di Lanzano, potrebbe non essere una scelta definitiva. Di Iorio è giovanissimo, non ha ancora diciassette anni, ma aspettiamo di poter tesserare un giocatore macedone-bulgaro. I tempi sono purtroppo lunghi. Mi successe la stessa cosa lo scorso anno con un ragazzo polacco». «In attesa di avere un under tra i pali - dice ancora il tecnico siciliano - e finché vanno così bene i ragazzi che schiero il più penalizzato è sicuramente Olivieri, che per adesso può giocare nel mezzo per far rifiatare Zotti».

A proposito di under per oggi verranno utilizzati Libutti, Maciucca («una bella scoperta»), Lavopa e Vaccaro. Cremonini, che si è ben difeso nell’inedito ruolo di quinto, si sistemerà inizialmente in panchina, con Marino, Di Iorio e De Masi. «Il Rieti gioca come l’Olbia, per cui dovremo aspettare i nostri avversari, per poi andare a cercare di scardinare la difesa con le nostre ripartenze».

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