Meteo
Roselle avanti tutta È una macchina da guerra
Imbattuta dal dicembre 2014 dimostra anche di avere un carattere d’acciaio E se domani dovesse far fuori il Certaldo, sarebbe più che lecito sognare
ROSELLE. Chiamatelo anno di assestamento oppure campionato di consolidamento ma fatto sta che il Roselle sta andando oltre le definizioni e l’unica vera etichetta che merita è quella di avere dimostrato una mentalità vincente.
La squadra di Michele De Masi è imbattuta nel 2015, l’ultima sconfitta risale al 21 dicembre 2014 nella trasferta di Manciano. Da quel giorno campionato e coppa hanno riservato solo gioia per la squadra di patron Ceri: nessuna sconfitta, esclusivamente vittorie e pareggi, molte più le vittorie per la verità.
Due trofei alzati al cielo e la soddisfazione di prendersi immediatamente la rivincita ad inizio stagione andando a violare in coppa Italia il Niccolai di Manciano, lo stadio dove la squadra di Michele De Masi era caduta nove mesi fa, peraltro senza conseguenze visto che poi è arrivata ugualmente la vittoria del campionato. Eppure era bastato un pareggio casalingo contro la Pro Livorno all’esordio nel campionato di Promozione per far pensare a qualcuno che questa squadra non avrebbe avuto un futuro roseo in questa stagione. Magari sarà così ma a giudicare dal modo con cui domenica scorsa è maturata la vittoria a San Donato dove la squadra locale era imbattuta da un anno e mezzo la dice lunga sulla voglia di vincere del Roselle. Gli infortuni di Franchi e Saloni hanno inevitabilmente indebolito la squadra e quando nei minuti iniziali la traversa ha negato a Raito la gioia di sbloccare il risultato e pochi minuti dopo il Roselle è andato sotto in virtù del rigore realizzato da Savini per il San Donato, sono cresciuti in maniera esponenziale coloro che immaginavano un inizio di stagione tutto in salita. In questo frangente però è emerso il carattere della squadra che ha la caratteristica di essere camaleontica, capace di giocare di fioretto in determinate circostanze ma altrettanto brava ad impugnare la sciabola nel momento del bisogno. Così capita che quando un giocatore del calibro di Consonni pur non essendo nella sua giornata migliore tiri fuori orgoglio e intelligenza mettendosi al servizio della squadra come il mediano reso famoso dalla celebre canzone di Ligabue. La lotta agonistica non dovrebbe essere congeniale ad un giocatore che ha conosciuto ben altri palcoscenici ma parafrasando un altro celebre testo musicale di Francesco De Gregori un giocatore si giudica dal coraggio e dalla fantasia. Consonni dimostrando nei fatti di non essere un nome bensì un autentico elemento utile all’economia del gioco ha messo da parte l’estetica ed ha iniziato a sacrificarsi per il bene della squadra. Consonni ha dato l’esempio ed i suoi compagni lo hanno imitato, ognuno pronto a lottare su ogni pallone. Con questo spirito il Roselle ha ribaltato il risultato con la doppietta di Angelini, dando così la prima svolta al campionato, poiché il successo di Roselle non ha fruttato soltanto tre preziosi punti ed il conseguente secondo posto in classifica ma ha offerto l’intima consapevolezza che a questa squadra nessun traguardo può essere precluso.
Domani a Roselle arriva il Certaldo, squadra di categoria che occupa in coabitazione il secondo posto in classifica. In caso di vittoria sarebbe più che lecito sognare, anzi sarebbe addirittura naturale immaginarsi cosa sia il paradiso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
