Solerio, l’italiano che vola alto
Il suo equipaggio è retrocesso, ma può ambire a entrare tra i primi dieci del Mondiale
TALAMONE. L’ultima regata li ha retrocessi di qualche posizione, ora al 12° posto, ma la coppia Enrico Solerio (torinese ma che corre per lo Yacht club Sanremo e Paolo Lambertenghi (Club velico Torbole) può ancora aspirare a entrare nei primi dieci, se non più in alto. Loro infatti sono il miglior equipaggio italiano in gara al Mondiale Snipe di Talamone, e la lotta, con ancora cinque regate da disputare, non è cero finita: «La speranza - conferma il timoniere Solerio – è l’ultima a morire, e la nostra aspirazione a questo punto è fare il meglio possibile, magari avvicinarci il più possibile al podio, che rimane realisticamente lontano. Oggi (ieri, ndc) è stata annullata la prima regata di giornata, per un salto di vento, quando eravamo in seconda posizione, che ci avrebbe consentito di scalare la classifica, mentre nella seconda, quella valida, siamo rimasti al centro della flotta, e così abbiamo perso in graduatoria. Però c’è ancora tempo per recuperare, in teoria può succedere di tutto».
Solerio non è alla prima esperienza in un Mondiale e può ben raccontare quello che si prova: «Si, ho già partecipato ad altre manifestazioni del genere, l’ultima due anni fa a Rio de Janeiro, e devo dire che è sempre un’emozione speciale, visto che in gara ci sono tanti campioni affermati della vela. Il confronto serrato è davvero avvincente e il divertimento è assicurato». Solerio spende belle parole per il campo di regata, e Talamone in particolare: «Regatare in Italia è qualcosa di particolare, poi farlo in un luogo come Talamone lo è ancora di più. Conosco bene queste zone, è un posto ideale per la vela. Il vento poi non manca mai, insomma un luogo ideale per la vela». Ma da dove viene la passione per lo Snipe?: «Credo che sia una barca nella quale si naviga per tradizione familiare – conferma Solerio – facile da trasportare. I babbi tramandano così la voglia di andar per mare ai figli, insegnandoli. E gli stessi grandi velisti possono farlo con le giovani leve».
Il Mondiale di Talamone è anche particolare per il villaggio, stile Olimpiade: «Si, e devo dire – aggiunge – che è qualcosa di diverso dal solito. Qui ci ritroviamo tutti insieme, e quando Talamone fu scelto come sede, quasi non credevo che gli organizzatori avrebbero potuto farcela. Invece il clima è davvero fantastico, con tanti eventi collaterali. In fondo siamo tutti dilettanti e quindi alla fine lo facciamo per puro divertimento personale». Solerio e Lambertenghi (la coppia si è formata solo quest’anno e il prossimo sarà Solerio a fare il prodiere), ce la metteranno tutta per rimanere fra i migliori, anche se al momento un “pezzetto” d’Italia guida la classifica generale: «E’ si – sorride il timoniere Solerio – al comando ci sono gli argentini Soubie-Lipszyc, due cari amici, ma la barca con cui regatano è mia…».
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