Il presidio
«Se ti ammiri troppo, nel calcio alla fine paghi»
Giacomarro si lamenta: due gol non erano sufficienti, dovevamo essere bravi a chiuderla subito
GROSSETO. «Purtroppo, quando nel calcio ti ammiri troppo, alla fine paghi». Nella battuta iniziale di mister Domenico Giacomarro, nell'immediato dopo gara, c'è tutta la partita del Grosseto con il Lanusei. Primo tempo sontuoso, bel gioco, gol e una sola squadra in campo; quella biancorossa. La ripresa, si commenta da sola, per come i torelli sono tornati in campo, evidentemente compiaciuti di se stessi. Una vera lezione per il Grifone, soprattutto ascoltando quel che dice Francesco Loi, tecnico dei sardi: «Lavoriamo tutti e ci alleniamo 4 volte alla settimana, alle 7 di sera. Per noi, solo entrare in questo stadio, è stato un sogno. Ma non per questo regaliamo niente a nessuno». Capito? Una lezione che dovrà servire al Grosseto per il futuro. Sempre che essa venga metabolizzata nella maniera giusta.
«La verità – prosegue Giacomarro – è che in un primo tempo giocato così bene, 2 gol non bastano. Dovevamo chiuderla invece di esser a tratti troppo leziosi. Nella ripresa è evidente che abbiamo abbassato la tensione, forse per una sorta di appagamento e subito siamo stati puniti. Prendere due gol in quel modo, ci ha impauriti e siamo sbandati. E' un difetto che dobbiamo correggere subito, lavorando sulla testa dei giocatori. Dobbiamo imparare a essere più concreti e meno narcisi. Non possiamo perdere punti in questo modo, se vogliamo raggiungere certi traguardi».
Poi è la volta di Giuseppe Lauria, schierato al posto di Platone davanti alla difesa: «Questo è il calcio, purtroppo. Siamo stati condannati dagli episodi. Ma nel primo tempo, dovevamo fare più gol. Per fortuna, torniamo subito in campo domenica. Dobbiamo rimboccarci le maniche e riprendere i punti persi».
Chiude in casa Grosseto, il giovane Davide Cremonini, subentrato nella ripresa: «Primo tempo senza storia. Poi, è difficile spiegare cosa sia successo. Ma dopo il 2-2, abbiamo ripreso a giocare e avremmo meritato di ritrovare il gol del vantaggio. Purtroppo, paghiamo le nostre disattenzioni, ma restiamo ottimisti per il futuro. E dire che nell'intervallo, ce lo siamo anche detto di ritornare in campo belli concentrati e attenti. Spiace per i tifosi, cui volevamo regalare questi 3 punti».
Onesto invece Curreli, autore del 2-2: «In verità non ho tirato in porta, volevo crossare per un mio compagno».
Paolo Franzò
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