Entusiasmo alle stelle per il nuovo Grosseto
Mentalità vincente e anche i tifosi si scatenano
GROSSETO. Il risveglio, il giorno dopo il debutto di Trastevere, è dolcissimo. Basta perdersi nelle pagine dei social, tra Twitter e Facebook, per respirare un'aria da troppo tempo dimenticata. La tempesta della scorsa estate è improvvisamente lontana nel tempo e la voglia è solo quella di guardare avanti. Sebbene in molti vogliano pure ricordare il contemporaneo scivolone dell'ormai ex presidente e della sua Viterbese....
Guai però, a far diventare questo campionato una questione a due, tra i maremmani e i castrensi. Non sarà così e non deve essere così e al tempo stesso, dopo aver festeggiato nel giorno di riposo, è importante mantenere il profilo basso, la giusta umiltà e riprendere a lavorare da questo pomeriggio nella maniera giusta, senza star troppo a guardare in casa d'altri. Questione di mentalità vincente che il Grifone deve immediatamente far sua, perché in fondo, è la squadra più blasonata e più importante di questo girone ed allora ecco quanto diventa importante aver vinto subito alla prima e in maniera netta, autoritaria, su uno di quei campi di gioco che i biancorossi ritroveranno spesso lungo il cammino. Vero che poi in campo ci vanno i giocatori e non la storia di una società. Ma i giocatori possono far propria quella storia e portarla con loro in campo.
Un po' quello che si è visto a Trastevere. Vero anche che i primi 20/25 minuti dei torelli non sono stati proprio entusiasmanti. Ma la gara è stata preparata tatticamente, in maniera perfetta. Grosseto che anche sotto il profilo atletico ha fatto vedere nei 90' la bontà del lavoro svolto sotto la guida del professor Mario Fei. Partire bene era comunque importante, anche per la società e per i tifosi che pure in trasferta sono tornati numerosi. Un vero uomo in più per una squadra che poi in campo deve comunque mettere tanti ragazzi giovani che è bene non caricare di troppe responsabilità, quanto aiutarli e incitarli, anche in caso di errore. Se poi gli under biancorossi sapranno ripetere spesso quanto visto a Roma, tanto meglio. In attesa di quel portierino under che Giacomarro non dispera ancora di poter prima o poi avere, mentre Di Iorio e Palmieri cresceranno, giorno dopo giorno, nel lavoro quotidiano con Mimmo Corcione.
Insomma, Trastevere restituisce alla città un sapore dolce chiamato vittoria. Quella che i torelli andranno a cercare anche domenica, nella loro prima allo Zecchini, contro la Nuorese, che al debutto ha pareggiato in casa con il Lanusei, non senza difficoltà. Giacomarro comunque riparte da più certezze e con molti dubbi in meno. Anche il lavoro svolto in poco tempo, ma con grande intensità, ha dato risposte importanti. Dalla personalità con la quale Lanzano difende i pali e dirige la difesa, passando per le belle giocate in velocità del duo Lavopa e Cremonini, la regia di Platone, la sagacia tattica di Vaccaro, per finire a Pierino Zotti che avrà pure 35 anni ma che da solo vale sempre il costo del biglietto. In attesa del miglior Di Gennaro (che pure a mezzo servizio è un gran giocatore) e in attesa di Palumbo e dei suoi gol.
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