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Da Palumbo a Zotti Si presentano i nuovi biancorossi
Fc Grosseto: desideri, promesse e aspettative dei tesserati Il bomber ex Montemurlo scherza: «Spero di fare 40 gol...»
GROSSETO. Una conferenza stampa di presentazione di ben 20 giocatori biancorossi tutti assieme è certamente un evento unico nella recente storia del Grifone. Di quelli messi sotto contratto, assente il solo Carlo Baylon, ovvero l'ultimo arrivato, ma solo perché ieri mattina ancora doveva effettuare le visite mediche.
«Grosseto è un'altra bella piazza nella quale poter giocare – dice l'attaccante, Roberto Palumbo – spero di fare 40-45 gol, aggiunge ridendo». Complicato il suo arrivo, passato per Montemurlo: «È vero, ma io volevo fortemente venire qui, dove sapevo di ritrovare mister Giacomarro e anche la società ha puntato forte sul sottoscritto. Abbiamo fatto di tutto e alla fine eccomi qua».
Un girone, per molti di loro sconosciuto, quello toscano: «La maggior parte di noi in effetti non ci ha mai giocato – commenta, Giulio Daleno, difensore – ma c’è anche chi ha giocato in categorie superiori. Vedremo quanta differenza c'è, ma di certo ci adatteremo e faremo di tutto per fare un campionato di vertice». Gaetano Marino, uscito per un infortunio alla caviglia dalla partita col San Donato: «La caviglia sta meglio, sto recuperando».
Nikola Olivieri, è certamente uno degli elementi di punta del prossimo centrocampo: «Vediamo di fare anche meglio dello scorso anno a Sestri Levante». Jacopo Murano, due reti con il San Donato, è uno degli attaccanti di Giacomarro, atteso però da una forte concorrenza: «Se parti per vincere un campionato, penso che sia giusto così. L’importante è farsi trovare sempre pronti».
Andrea Ciolli è uno dei grossetani in rosa, altra novità rispetto al passato: «Non ci ho pensato neppure un minuto a venire a giocare nella mia città. Per me è bellissimo poter difendere i colori del Grosseto. Farò di tutto per fare bene».
Pierino Zotti invece è uno di quelli destinati a far innamorare i suoi prossimi tifosi, con giocate di grande qualità, come i calci di punizione: «Le punizioni fanno parte del mio bagaglio. Spero di fare bene anche qui. A 35 anni, questa è per me una nuova bellissima sfida. La affronto con tanta voglia e con gli stimoli giusti». Anche di Vincenzo Platone, si dice un gran bene: «Il mio compito è quello di provare a far girare la squadra. Ma la cosa importante nel modulo è che ognuno svolga al meglio il proprio compito. L’organizzazione di gioco, è fondamentale per ottenere buoni risultati».
Alberto Schettino porta con se un cognome impegnativo da queste parti, ma non si nasconde certo. Anzi, lancia un bellissimo appello: «Spero che tutti insieme si possa diventare una bella famiglia. Noi ce la metteremo tutta, ma sappiamo che potranno anche esserci momenti negativi. In quel caso, spero che stampa e tifosi, invece di criticarci, si stringano attorno a noi, per darci una mano. Per quanto mi riguarda, spero che il mio cognome possa lasciare un ricordo ben più positivo».
Francesco Di Gennaro, è stato un po’ un colpo a sorpresa: «E' stata una scelta improvvisa, ma l’ho accettata con entusiasmo. Sono ancora un po' indietro di condizione, ma sto lavorando per recuperare».
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