Principina a Mare in festa per il bronzo di Santucci
Nuoto, lo staffettista mondiale è aretino di nascita ma maremmano di adozione La famiglia: «Abbiamo seguito la gara da soli davanti alla tv, ci emozioniamo...»
PRINCIPINA A MARE. Il bronzo mondiale della 4x100 stile libero è anche figlio della Maremma. Da Kazan a Principina a Mare nel segno di Michele Santucci, classe 1989, che nella frazione balneare è conosciutissimo per avervi passato tutte le vacanze estive fin da quando era bambino, anche se lui è nato e abita a Cortona. Ieri Michele è stato il terzo frazionista della staffetta azzurra. E per lui c’erano a fare il tifo, davanti al televisore del bagno Medusa, decine e decine di conoscenti della famiglia, di amici, di ragazzi e ragazze coetanei che con lui sono cresciuti tra la spiaggia e i pini di Principina a Mare: «Forza Michele!». E Michele e i suoi colleghi hanno migliorato il quarto posto del Mondiale di Shangai 2011. C’erano anche i genitori a fare il tifo.
«Sì ma noi non eravamo con gli altri allo stabilimento balneare: ci emozioniamo - dice la mamma di Michele, Maria - Eravamo tutti davanti alla tv, mio marito Vilmaro, mia figlia Caterina e io: ma da soli. Perché a noi piace seguire la gara ma anche ascoltare i commenti». Incollati dalle 18.03 davanti al teleschermo per seguire Michele, terzo frazionista, dopo Dotto e Orsi. Ha chiuso con 48”4 prima di lasciare il testimone a Filippo Mignini: «Un signor tempo, aveva accanto un russo che ha chiuso in 46” e spiccioli. E soprattutto ha fatto un’onda come un motoscafo». Russia seconda, dietro alla Francia. Poi, dopo la certezza della medaglia (3’12”53), tutti al Medusa: «E qui abbiamo trovato gente che piangeva dalla felicità, come se Michele fosse loro figlio! Ma che vuole, qui Michele è arrivato quando aveva un anno. Fino a i 16-17 anni ha giocato tutte le estati con decine di amici. Qui lo conoscono tutti. Era qui anche una settimana fa: è arrivato e ha stretto decine di mani. E noi non facciamo altro che ringraziare chi si congratula con noi per lui».
Alla vigilia pensavate che Michele... «Ci speravamo - risponde Maria per tutta la famiglia - C’erano nazioni forti uscite nelle semifinali. Ma poiché noi siamo tutti sportivi in famiglia (mio marito ha giocato a pallone fino a 36 anni, io sono insegnante Isef, nostra figlia pratica la ginnastica ritmica) sappiamo che fino a che il risultato non c’è non bisogna illudersi». E ieri mattina Michele? «Per messaggio mi aveva detto che era necessario che tutti loro scendessero sotto i loro minimi, perché questa può essere stata l’ultima occasione per lui». E dopo il bronzo l’avete sentito? «Non siamo riusciti a parlarci subito, abbiamo mandato un messaggio. Del resto, tra premiazioni e antidoping passa comunque del tempo». Beh, Principina può preparare la festa per l’arrivo di Michele...
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