Il Tirreno

Grosseto

Dopo 12 anni l’urlo di gioia dell’Albinia

di Stefano Fabbroni
Dopo 12 anni l’urlo di gioia dell’Albinia

Festa grande per i rossoblù dopo la vittoria per 1-0 (Coli, capocannoniere) su una Nuova Grosseto che non si è mai arresa

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BRACCAGNI. Va all'Albinia la 41ª edizione della Coppa Passalacqua di calcio, superata per 1-0 la Nuova Grosseto in una finalissima combattuta fino al triplice fischio dell'arbitro Lamioni.

Tribuna piena per l'evento che ha visto al termine l'esplosione dei tifosi rossoblù che aspettavano questo risultato da 12 anni (ultima vittoria dell'Albinia è datata 2003, mentre l'ultima finale, persa contro il Gavorrano, ai rigori, è del 2011) accolto con trombette e cori al momento della consegna della coppa a capitan Scotto. Coli, autore della rete decisiva ed in virtù delle otto reti segnate, è invece stato premiato come miglior cannoniere del torneo con il premio “Gabriele Carlotti”.

La partita è stata piacevole, non la solita finale scarna di emozioni, piena di tatticismi e nervosismo, anche se nel finale c'e' stato qualche momento di tensione in campo subito sedato dal direttore di gara. Solo un espulso, Bovenzi, per doppia ammonizione ma per il resto la gara è stata corretta. Partiva bene la Nuova e la prima palla goal capitava già al 1' sui piedi di Galloni, ben servito da Nocerino, ma Musetti in uscita si opponeva alla conclusione a due passi dell'attaccante che falliva l'unica occasione della gara. Il concorrente nella classifica cannonieri, Coli, invece, alla prima faceva centro e al 13' portava in vantaggio l'Albinia: bello l'assist di Marchi per il numero undici che agganciava al volo e di sinistro ad incrociare superava Benocci. Il vantaggio permetteva ai ragazzi di mister Fusini di gestire la partita in tranquillità con la Nuova piuttosto statica, anche se al 33' era Damiani con un bel colpo di testa in anticipo sulla difesa avversaria, da calcio d'angolo di Nocerino, a sfiorare il pareggio. Quindi una punizione di Conti veniva bloccata a terra da Benocci al 41', prima di una nuova iniziativa, sul capovolgimento di fronte, di Monaci che tagliava l'area della Nuova con un assist su cui, però, Galloni arrivava in ritardo. Nella ripresa non si registrava più niente fino al 68' quando era ancora Coli a suonare l'allarme per i biancorossi con un gran tiro finito fuori dopo un pregevole slalom in area fra i difensori della Nuova. Era ancora l'Albinia, però, a creare di più in attacco e sui piedi di Vasilache, appena entrato, capitavano due opportunità, la prima sventata da Benocci (70') e la seconda di testa con palla a lato. Quindi l'espulsione di Bovenzi per doppia ammonizione lasciava la Nuova in dieci ed in un finale emozionante, sempre Benocci era protagonista di due interventi che salvavano partita e coppa: prima su Monaci che riprendeva dopo una traversa colpita da Quinonez, quindi sullo stesso esterno di colore che solo in area gli tirava debolmente addosso. E poi festa grande.

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