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Pichlmann è già dell’Innsbruck: «Non vedo l’ora di iniziare»

Pichlmann è già dell’Innsbruck: «Non vedo l’ora di iniziare»

Intanto si avvicinano le prime scadenze per il club biancorosso. La prima è quella del 25 giugno per gli stipendi, poi entro il 30 l’iscrizione

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GROSSETO. «Sono contento di essere qui, non vedo l'ora di cominciare e metterò tutto me stesso per far bene con questa maglia. Innsbruck è una piazza importante, con una bella tifoseria che cercherò di ripagare».

Sono le prime parole di Thomas Pichlmann, riprese direttamente dalla stampa austriaca, che dopo aver firmato un biennale con la formazione di mister Klaus Schmidt, ha cominciato la sua nuova avventura col Wacker Innsbruck, dopo che l’Us Grosseto, proprietaria del cartellino, ha autorizzato l’attaccante a trattare con la società austriaca.

«Siamo contenti di averlo con noi – ha commentato lo stesso Schmidt – ha una grande esperienza e ci potrà dare una grossa mano».

Dunque è fatta, per il trasferimento dell'ormai ex attaccante biancorosso, con la rosa che si assottiglia ulteriormente. Nei prossimi giorni ci sarà la cessione ufficiale.

In città, intanto, ad allenarsi agli ordini di mister Giacomo Russo, sono rimasti davvero in pochi: quelli con un contratto in essere sino al 30 giugno del 2016, Finazzi, Giovio, Baiocco, Della Latta, Volpe, Ferraro e Formiconi.

Vedremo nei prossimi giorni come opererà la società con Paparusso, sul cui prestito dal Pontedera il Grifone poteva vantare un’opzione di riscatto.

ARRIVANO LE SCADENZE. Intanto il direttore generale Bruno Iovino ha provveduto a sistemare le questioni legate al campo di gioco, come l’autorizzazione della commissione di vigilanza.

Si avvicinano però altre scadenze importanti, come quella del 25 giugno, relativa agli emolumenti, ma soprattutto quella proprio del 30, termine ultimo per l'iscrizione della squadra al prossimo campionato di Lega Pro. Di ufficiale continua a non trapelare nulla, così come per la Viterbese, l'altra squadra della famiglia Camilli, dove i tifosi locali guardano a Grotte di Castro quotidianamente, al pari di quelli biancorossi, in attesa di sapere cosa accadrà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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