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Silva: «Ho salutato con un po’ di anticipo»
Il mister ha trovato l’accordo con Camilli senza problemi. Il calcioscommesse: «Grande amarezza, anche nomi vecchi»
GROSSETO. L'addio di Massimo Silva al Grifone giunge nel pieno del nuovo scandalo delle scommesse, tanto da passare quasi in secondo piano.
«Sono andato dal presidente di persona e devo dire che è stato molto cordiale nei miei confronti. Ci siamo venuti incontro senza problemi e abbiamo deciso di chiudere con leggero anticipo».
Avete parlato anche di futuro? Camilli aveva tracciato in un giovane, il profilo del prossimo tecnico del Grifone.
«Onestamente no. Del futuro proprio non abbiamo parlato. Credo che anche lui ancora non abbia deciso niente e quindi non posso dire cosa accadrà. Abbiamo invece parlato molto del campionato che si è da poco concluso e mi fa piacere che il presidente abbia alla fine apprezzato il mio lavoro e la salvezza che abbiamo ottenuto».
Un risultato che non è stato neanche poi così facile...
«È vero. Abbiamo avuto tanti problemi in questa stagione e sono convinto che questa squadra avrebbe potuto fare meglio di così. Ma alla fine, per come si era messa, credo che nell'ottica dell'obiettivo della salvezza possa dire di aver fatto un buon lavoro, anche grazie alla squadra e dei tifosi che ci sono stati sempre vicini. Magari se avessimo fatto qualche risultato positivo in più sarebbero venuti anche di più allo stadio e questo mi dispiace. Posso solo dire che tutti abbiamo profuso sempre il massimo impegno e qualche volta siamo riusciti a giocare delle buone partite. Peccato, ripeto, sia mancata la continuità».
Cosa pensa del nuovo filone legato alle scommesse sul calcio?
«Grande amarezza. Vedo che ci sono molti nomi nuovi, ma anche nomi vecchi e quindi recidivi. Si vede che proprio non si riesce a tagliare certe brutte abitudini, peccato».
Quello che saluta è un allenatore che merita un grosso applauso e i complimenti degli sportivi biancorossi. Salvare questa squadra non è stata impresa semplice e Silva ci ha messo la faccia, il cuore e tutta la sua navigata esperienza. Prima, con una squadra messa in piedi in fretta e furia, e forse già allora, non meritava l'esonero. Dopo costruendo subito delle certezze e andando avanti con un nucleo ben definito di giocatori che alla fine lo hanno ripagato. Silva, alla fine, ha portato a casa 27 punti che proiettati su tutte le 38 gare, se fosse rimasto in sella per l'intero campionato, avrebbero prodotto 51 punti finali, per quella che sarebbe stata senza dubbio, una stagione quanto meno più serena; «Questo non lo sapremo mai – commenta ancora Silva – ma io sono convinto che avremmo fatto meglio di così».
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