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Europei, è di 17 medaglie il bottino per la Maremma

Maurizio Caldarelli
Europei, è di 17 medaglie il bottino per la Maremma

Due (individuale e squadra) portano la firma di Joachim Nshimirimana. Scafuro è argento e poi oro nel team con De Lello, Palandri prima nelle F35

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GROSSETO. La Maremma archivia la quattordicesima edizione degli Europei Master di atletica leggera con un bottino di diciassette medaglie nelle tre giornate di gare, che hanno fatto registrare un'affluenza record di oltre 1100 atleti: tredici sono state conquistate dai portacolori dell'Atletica Grosseto Banca della Maremma (che diventa così una delle società più medagliate del vecchio continente) e quattro da Joachim Nshimirimana, che corre per l'Atletica Noceto, che è maremmano d'adozione. E il campione originario del Burundi, che in carriera ha partecipato a due maratone olimpiche (Atene e Pechino) e ai Mondiali di Osaka 2007, si è preso nuovamente la copertina: due medaglie d'oro, una individuale, con il tempo di 1'08'32 (secondo assoluto dietro all'italomarocchino Boudalia), ed uno a squadre nella categoria M40, che fanno coppia con le due vinte venerdì scorso nella 10 chilometri. «Sono super contento di questo nuovo successo - dice Jo - su strade che conosco bene, davanti a tanti amici, nonostante la fatica della gara vinta nella 10 km di venerdì». Un poker di medaglie da dedicare alla moglie, la giapponese Mihoko, con cui vive a Grosseto dal 2009 e ha due figli: il più piccolo di undici mesi, l'altro di tre anni e mezzo.

Ma gli exploit degli atleti grossetani non si fermano qui: altre quattro medaglie sono arrivate dalla marcia, stavolta messe al collo da Francesco Scafuro, che con il tempo di 2h 49"13, è arrivato secondo nella trenta chilometri M35, conquistando anche l'oro a squadre. Nello stesso team italiano primo in Europa c'era Gennaro "Gino" De Lello, che ha rispettato i pronostici, dopo essere stato costretto al forfait nei 10 km a causa dell'influenza: ha comunque ottenuto anche una splendida quarta posizione individuale con il tempo di 3h 08"50. E' rimasto invece fuori dalle medaglie Ernesto Croci, sesto individuale con il tempo di 2h 55"30 (secondo degli italiani dietro all''amico Scafuro) e quarto a squadre. Un bel risultato se si considera che alla fine ha accusato un calo per l'alta temperatura con cui si è corsa la gara nel parco di via Giotto.

L'ultima impresa di giornata l'ha compiuta Simona Palandri, nuova campionessa europea nei 20 chilometri di marcia della categoria F35, con il tempo di 2h 20''20".

Nella mezza maratona si sono registrate anche alcune buone prove: Cristian Fois ha chiuso all'ottavo posto nella M45, Gabriele Lubrano nono nella M40, Carolina Polvani undicesima nella F50, Paolo Pellegrini 17º nella M60, Alessandro Carlotti ha concluso ventunesimo nella M55 e stesso piazzamento per Emilio Petrella, classe 1948, nella M65. Andrea Biagianti nella M35 si è piazzato ventiquattresimo , posizione n.31 invece per Santi Allegra; trentottesimo Andrea Serdino nella M45, categoria che ha visto Massimo Bianchi al 44º posto. Di rilievo anche il decimo posto di Renato Goretti (M65) che dopo l’oro a squadra nella staffetta di corsa campestre ha fermato il cronometro su 1h46’05

Il sipario è calato sulla manifestazione non stadia e il bilancio non può che essere positivo, sia dal punto di organizzativo, con i percorsi che hanno trovato il gradimento dei partecipanti, che da quello tecnico con alcuni atleti che si sono resi protagonisti di prestazioni degne delle categorie Senior.

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