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Follonica si rivolge alla procura federale

Michele Nannini
Follonica si rivolge alla procura federale

Errore tecnico: «Violata la correttezza, tutti sapevano ma gli arbitri non hanno rimediato al pasticcio»

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FOLLONICA. Arriverà sui tavoli della procura federale il caso scoppiato dopo gara 2 fra Cgc Viareggio e Banca Cras Follonica. La società del Golfo ha infatti annunciato un ulteriore ricorso alla giustizia sportiva dopo che il giudice unico ha respinto il primo reclamo relativo all'errore tecnico commesso al termine della gara, quando il Viareggio ha fatto rientrare prima del previsto un giocatore espulso ed il verbale di gara è stato poi corretto a posteriori per evitare sanzioni. Il reclamo non era stato accettato perché è mancato il preavviso da notificare subito dopo il fischio finale della partita.

“Constatiamo – spiega la dirigenza azzurra - che la struttura hockeystica fatta di arbitri, commissari di campo e giudice unico abbia preferito salvaguardare sè stessa, peraltro in maniera assolutamente maldestra, anzichè la correttezza del campionato, cosa a cui sono invece prioritariamente preposti. L'aspetto più grave non è l'estromissione del Follonica in una maniera che è davvero difficile da accettare, ma la violazione dei principi di correttezza e lealtà sportiva proprio da parte di che è invece preposto istituzionalmente a tutelarli. Tutti gli addetti ai lavori a fine gara sapevano quello che era successo; nessuno si è degnato di dirci mezza parola sperando di farla franca. Noi siamo stati ingenui, non ci siamo accorti subito che avremmo dovuto giocare in superiorità numerica. Il reclamo della squadra penalizzata è l'ultima ratio in caso di errori in buona fede e senza consapevolezza, ma non è questo il caso: tutti sapevano ed avevano il dovere di segnalare. La terna arbitrale invece di confabulare e truccare il referto non aveva invece il dovere di porre rimedio al pasticcio combinato? La gara andava ripetuta per loro iniziativa, punto e basta. La giustizia sportiva non coglie aspetti che non siano elementari e si attacca ad una pura questione formale sancendo che il campionato può essere falsato con la consapevolezza degli arbitri e dei commissari di campo.”

Intanto il terzo arbitro Luca Molli è stato sospeso per 30 giorni e non ha arbitrato Bassano-Breganze.

 

 

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