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Seduta a porte chiuse Si è fatta sentire la voce di Camilli
Il Grosseto ha ripreso gli allenamenti dopo la breve sosta A mister Silva il compito di ricaricare moralmente il team
GROSSETO. Ripresa degli allenamenti ieri pomeriggio per il Grifone che riparte da una seduta a porte chiuse al Carlo Zecchini, lontano da occhi indiscreti e da possibili interferenze esterne.
La squadra cerca di ritrovare serenità e compattezza al proprio interno, facendo gruppo. Il patron Piero Camilli, che non si è visto, si è fatto comunque sentire e non ammetterà altri cali di concentrazione, da qui a salvezza ottenuta. La proprietà è delusa non soltanto dall'atteggiamento molle mostrato a Santarcangelo, ma pure dall'allontanamento da quel decimo posto finale che avrebbe garantito almeno la partecipazione alla prossima Tim Cup. Obiettivo oggi lontano 6 punti, con il Tuttocuoio appunto decimo a quota 44.
Una classifica quella che garantirebbe anche la permanenza in categoria; ed in fondo, con ancora 5 gare da giocare, la possibilità di mettere in cascina almeno altri 6 punti, da qui alla fine, c'è eccome. Oramai, riuscire ad evitare i temibili playout rimane l'unico obiettivo concretamente raggiungibile da questa squadra.
Ma è chiaro che qualcosa dovrà cambiare, a cominciare proprio dalla sfida di sabato prossimo allo Zecchini, contro la ex capolista Ascoli. Molto a questo punto è nelle mani e nella testa di mister Massimo Silva; riuscire a ricaricare una squadra che sino ad ora ha deluso e che adesso deve pure rispondere con i fatti alle pesanti critiche, non solo dei propri tifosi, che non hanno mancato di farsi sentire, ma pure della proprietà.
Ripassare schemi e tattica oggi serve a ben poco. Da qui in avanti serviranno soprattutto grinta e voglia di salvare almeno parzialmente l'annata. Ragion per cui, il tecnico biancorosso spera almeno di poter recuperare al meglio della condizione i suoi giocatori migliori; da Verna a Ferraro, sino a Formiconi.
Ma soprattutto, l'auspicio è anche quello di ritrovare al più presto i gol di Torromino che rimane pur sempre il vero valore aggiunto di questa squadra. Purtroppo pure lui nelle ultime gare è caduto nell'oblio generale di un gruppo che non pare esser capace di esprimere un calcio di natura offensiva. Un Torromino che non può giocare sempre da solo e che non sempre può tirare fuori dal cilindro l'ennesimo gol capolavoro. Ci ha abituato male, forse, ma adesso sono gli altri che devono farsi avanti, ciascuno mettendo il proprio mattoncino.
Oggi altra seduta, mentre domani è in programma la partitella con la Berretti.
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