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Discobolo d’oro a Bruscoli «Ha fatto rinascere il Csi»
Sabato la consegna da parte del vescovo all’inaugurazione della nuova sede. Il presidente Loffredo: «Siamo partiti da zero, adesso gli iscritti sono duemila»
GROSSETO. Sabato 11 in occasione dell’inaugurazione della nuova sede del Csi a Grosseto realizzata presso il centro giovanile P.Frassati in via Beati Apostoli, il vescovo di Grosseto Rodolfo Cetoloni consegnerà a Mario Bruscoli il Discobolo d’Oro.
Tale riconoscimento è la massima onorificenza che viene assegnata dal Csi nazionale, un attestato di stima che il presidente provinciale del Csi, Amerigo Loffredo, valuta con le seguenti argomentazioni: «Una decisione assolutamente in sintonia con l’opera svolta da Mario Bruscoli che ha da poco compiuto ottanta anni e nel 1987 ebbe il merito di far rinascere il Csi a Grosseto. La comunità di Nomadelfia fu la prima a credere in questo progetto e si affiliò immediatamente all’associazione mettendo a disposizione il campo sportivo. Seguirono a ruota varie parrocchie e un poco alla volta il movimento si allargò in ogni zona della provincia».
Amerigo Loffredo ricorda le varie fasi della crescita del Csi: «Il gruppo più grande si creò a Porto Santo Stefano ma l’organizzazione era capillare in ogni parte della provincia e Mario Bruscoli alternava l’organizzazione di varie iniziative sportive con la collaborazione con la presidenza nazionale dove da dieci anni ricopre il ruolo di vicepresidente e amministratore. In pratica a Grosseto è partito da zero tesserati per arrivare fino a oltre duemila iscritti. Per tutti questi motivi la consegna del Discobolo d’Oro scaturita dalla proposta del consiglio del Csi di Grosseto è assolutamente meritata».
Nell’associazione c’è una forte soddisfazione anche per la nuova sede che permetterà di avere a disposizioni luoghi consoni all’organizzazione dell’attività, con la fondata speranza di crescere ulteriormente ed a tale proposito il presidente Amerigo Loffredo osserva: «Nel 2016 scadrà il mio mandato, la prospettiva è quella di crescere nei settori dove siamo già inseriti ed a tale proposito indico la ginnastica artistica, un campo dove nello scorso mese di gennaio abbiamo allestito una gara che ha visto la partecipazione di oltre 150 bambine della nostra provincia. A ciò aggiungiamo i tornei di tennistavolo e quelli di calcetto, ricordando i principi che continuano ad ispirarci ed a tale proposito siamo particolarmente orgogliosi di essere stati i primi a ideare il terzo tempo dove dopo il sano agonismo ci siamo adoperati per socializzare con gli avversari e con gli arbitri all’insegna degli autentici valori sportivi».
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