La fortuna volta le spalle ai minerari
Due rimonte rocambolesche spengono i sogni dei ragazzi di Nofri
GAVORRANO. Prima mancavano voglia e cattiveria agonistica; oggi invece manca la fortuna.
Il Gavorrano recrimina contro la dea bendata, che sembra aver voltato le spalle alla squadra di Federico Nofri proprio adesso che le prestazioni stanno finalmente convincendo. Un amaro in bocca che arriva dopo le ultime due partite (la prima e delle quali a Rieti), in cui i rossoblù, in entrambi i casi in vantaggio, si sono visti rimontare anche in maniera rocambolesca dagli avversari.
Ultimo esempio quello di due giorni fa al Malservisi Mateini contro i bianconeri della Massese.
«Un pareggio che alla fine è giusto - dice il presidente del Gavorrano Paolo Balloni - Anche se c'è il rammarico per un rigore concesso che secondo noi non c'era, un arbitraggio così e così e il doppio palo di Tarantino».
C’è un po’ di tutto nelle parole del presidente: arbitri, pali, episodi. Senza nascondere comunque che «nel secondo tempo siamo stati in difficoltà – ammette Balloni - Prendiamoci il punto e andiamo avanti».
Dello stesso avviso anche Angelo Lombardi, domenica l’ex di turno.
«Peccato: per come si era messa la partita, potevamo anche vincere dopo essere andati in vantaggio – dice l’attaccante del Gavorrano - Un vantaggio che non siamo riusciti a mantenere. Pazienza, anche se ripeto è un punto che ci fa comodo. Senza dubbio è cambiata la mentalità con cui andiamo in campo e si è visto nelle ultime partite. Purtroppo stiamo raccogliendo meno di quanto meritiamo, però siamo sulla giusta strada».
Lombardi infatti non nasconde il suo ottimismo.
«Dobbiamo continuare così, con questo atteggiamento e i punti sicuramente arriveranno».
Ora però l’attenzione è focalizzata verso la prossima partita casalinga contro il Foligno, quando ci saranno assenza importanti tra le fila dei minerari, tra squalificati e l’infortunio di Giordano, che domenica ha dovuto lasciare il campo dopo appena otto minuti di gioco.
«Speriamo che l'infortunio di Giordano non sia niente di grave – dice mister Nofri - Oltre a lui dovrò fare a meno anche di Conti, Procacci e Capone che saranno squalificati. Ma proprio ora dovremo rimanere uniti. Abbiamo seminato tanto, ma raccolto poco».
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