Il presidio
Finali di Coppa Italia, dominio veneto e organizzazione ok
In A1 alza il trofeo il Breganze, in A2 successo del Thiene. Follonica e Castiglione subito fuori Spettacolo e gran pubblico nelle gare disputate al Capannino
FOLLONICA. Le finali di coppa Italia al Capannino parlano veneto: per la A1 ha vinto il Breganze, mentre per la serie A2 a trionfare è stato il Thiene.
Quello che più conta però è che alla fine è stata una manifestazione che ha centrato gli obbiettivi: un grande successo di sport e di pubblico come ha detto il sindaco Andrea Benini che si è diviso fra il carnevale e la finale.
E se le squadre maremmane, Follonica e poi Castiglione, sono state eliminate nelle qualificazioni, lo spettacolo in pista ha regalato emozioni a non finire.
Specialmente per la finalissima di A1, decisa al golden gol (4-3 il finale) da un contropiede del brasiliano Cacau che ha regalato al Breganze un alloro che mancava da 40 anni. L’incontro è stato a dir poco combattuto, frenetico e senza sosta. Il Breganze di Guillem Cabestany, tecnico spagnolo alla sua prima stagione in Italia e già promesso sposo del Porto il prossimo anno, passa in vantaggio nel primo tempo con De Oro. Nella ripresa il Cgc pareggia con il rigore di Elia Cinquini, veneti ancora avanti con Cacau e nuovo pari firmato da Samuele Muglia. Il Cgc con Barozzi a dir poco fantastico fra i pali, si porta poi in vantaggio con Montigel e sembra poter reggere fino alla fine, ma il 10º fallo di squadra porta alla punizione di prima e Adroher impatta a un minuto e mezzo dalla fine sul 3-3. Si va al supplementare e ancora Cacau ruba palla a centro pista e davanti a Barozzi insacca il 4-3 che riporta la coppa ai rossoneri dopo l’ultimo successo del 1975, la terza nella storia del club. Proprio Cacau a fine partita ha commentato la sua soddisfazione: «E’ stata una bella partita, e dobbiamo fare i complimenti al Viareggio. Noi abbiamo vinto anche con un pizzico di fortuna, ma volevamo regalare un trofeo ai nostri tifosi».
In serie A2 a vincere è stato il Thiene che aveva battuto il Castiglione in semifinale: a piangere l’Hrc Monza, da tutti indicato come favorito. La partita è rimasta equilibrata nel primo tempo e al vantaggio veneto di Pilati rispondeva subito Peripolli. Nella ripresa invece, il Thiene scappava via fino al 5-1 (tripletta di Brendolin e ancora Pilati). Negli ultimi sei minuti succedeva di tutto: Peripolli e Panizza riportavano sotto i brianzoli, poi ancora un gol del Thiene di Sperotto, e nell’ultimo minuto due reti di Peripolli e Mariani per il 5-6, con il Thiene che resisteva e portava a casa la coppa a distanza di sette anni.
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