Un pareggio a denti stretti con un De Feo che convince
Il nuovo arrivato cambia il volto a una gara che poteva far sperare nei playoff Ora si aspetta di tornare allo Zecchini con i dorici per recuperare punti preziosi
Il Grosseto colleziona il terzo risultato utile consecutivo, ma il pareggio di ieri pomeriggio al Morgagni di Forlì non accontenta squadra e tifosi. È vero che i ragazzi di Paolo Stringara sono riusciti, con un colpo di testa di Fofana, a recuperare un gol di svantaggio subito sul finire del primo tempo, ma al triplice fischio del modesto Guarino si è avuta netta l’impressione che il Grosseto abbia gettato al vento una buona occasione per ottenere un’altra vittoria dopo quelle con Carrarese e Pistoiese. D’accordo che quello di ieri è il settimo punto in tre gare, che permette di salire a 32 punti e di superare la Spal, ma si poteva fare qualcosina di più. Nulla da togliere alla formazione romagnola, che specialmente nel primo tempo si è portata spesso davanti alla porta di Baiocco con buone geometrie di gioco, ma quando il Grosseto ha detto di giocare per i locali sono stati dolori. Il Grosseto ha mostrato una migliore organizzazione di gioco, una caratura tecnica superiore agli avversari, ma purtroppo questo è avvenuto soprattutto quando si è trovato costretto a dover recuperare il gol di Docente. Il primo tempo, infatti, è filato via liscio, con pochissime emozione ed una mole di gioco inferiore a quanto era lecito attendersi. Solo quando è stato ferito, come gli è successo troppo spesso quest’anno, l’undici maremmano ha reagito e ha dato il meglio. Va detto subito che la squadra maremmana ha pagato l’assenza di Giuseppe Torromino (capocannoniere con dieci centri), un giocatore in grado di fare reparto da solo; Pichlmann e Fofana, che ha avuto il merito di trovare il secondo gol dell’anno, pesantissimo, non hanno avuto tantissime occasioni per mettersi in mostra. Il bomber austriaco, per esempio, ha avuto tra i piedi solo due palle giocabili, entrambe al 7’. Nel primo tempo il tentativo è stato troppo centrale, nella ripresa è stato bravo il portiere Scotti, sulla linea, a respingere con i piedi la mezza rovesciata sulla punizione dalla sinistra di Gambino. Benissimo invece il debuttante Gianmarco De Feo (arrivato il 2 febbraio dal Savona), che ha cambiato il volto della gara. Dopo nemmeno sessanta secondi dal suo ingresso in campo, al posto di Gambino, l’esterno scuola Milan ha pennellato una punizione per Fofana, poi ha provato di nuovo su punizione e poi ha spaziato a destra e sinistra senza sosta. Sicuramente potrà dare una mano ad una squadra che in ogni caso prosegue il processo di crescita per tornare a ridosso delle grandi, anche se probabilmente il treno per i playoff è ormai passato. Buono anche il comportamento di Boron, sicuramente meglio di Paparusso sulla fascia sinistra, mentre su quella destra non si è certo risparmiato il buon Formiconi. Si è rivisto in campo anche Lugo Martinez, ma un quarto d’ora non è sufficiente per giudicarlo. Il Forlì, che nella prima parte della gara ha messo un po’ di pressione ai biancorossi, andando anche vicino al gol con un bel tiro al volo di Melandri al 15’, su cui ha fatto buona guardia Baiocco, ha trovato il vantaggio in maniera quasi fortuita, su un rilancio troppo debole della difesa, che ha messo praticamente la palla tra i piedi di Docente, che ha beffato Baiocco con un sinistro potente. E questo è stato l’unico svarione della retroguardia del Grosseto che nella ripresa ha concesso un tiro al 2’ a Rosafio, ma poi ha coperto tutto, dimostrando di essere ormai vicina alla forma migliore. Monaco, Ferraro e Legittimo hanno chiuso ogni varco agli avanti forlivesi, decisi a cambiare il volto alla loro stagione. I romagnoli, che all’andata recuperano i due gol di Pichlmann, porta via un altro punto al Grosseto e prosegue la sua corsa verso la salvezza. Il Grifone da oggi, invece, pensa all’Ancona, che arriverà sabato prossimo allo Zecchini. Se c’è ancora una piccola percentuale di chiudere la stagione in una posizione migliore della attuale, la gara con i dorici (già battuti all’andata) è di quelle da vincere. Il pareggio di Forlì, anche se non è il massimo per il tecnico Stringara, è comunque una buona base di partenza per cercare di mettere in tasca altri tre punti casalinghi.
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