Il presidio
L’ultimo arrivato già titolare in campo
Gianmarco De Feo ingaggiato alla chiusura del mercato pronto a giocarsi una maglia per la delicata gara di Pistoia
GROSSETO. Un freddo e piovoso pomeriggio d'inverno accoglie la ripresa del Grifone, dopo il mercato di riparazione finalmente alle spalle.
Un solo volto nuovo, quello del piccolo attaccante di Eboli, Gianmarco De Feo, strappato al Savona sul gong della chiusura delle trattative. Un attaccante esterno molto rapido e in grado di ricoprire più ruoli nel reparto d'attacco che la società ligure ha lasciato andare dopo l'acquisto di Giovinco. Restano in carico al Grosseto, sia Mariotti che Mangiapelo.
Ma come cambia il Grosseto dopo questo lungo mese di trattative? Ne esce rinforzato, o meno? Di certo ai biancorossi non ha fatto bene il mese dedicato alla campagna acquisti e cessioni; 4 partite, con la sola vittoria di domenica scorsa, un pareggio e ben 2 sconfitte. Se prima si pensava di poter riagganciare il treno dei playoff, oggi si deve convivere con la consapevolezza di doversi tirar fuori, dalla spinosa zona playout, più lontana dopo la vittoria con la Carrarese.
Ma è chiaro che al successo di domenica scorsa il Grifone deve dare continuità: mai in questa stagione, il Grosseto è stato in grado di vincere 2 gare di fila. Certo, sulla carta, ha ragione patron Camilli, quando dice che la rosa a disposizione di Stringara, è più che valida. Adesso, tocca al tecnico di Orbetello vedere se andar dritto sul 3-4-1-2 di cui ha vestito questa squadra, o se esistano altre soluzioni tattiche, da presentare in campo, a seconda dell'avversario di turno. De Feo in questa ottica, si presta certamente ad altre soluzioni.
Anche se l'assenza di Pichlmann in quel di Pistoia, può subito metterlo in ballottaggio per una maglia da titolare, assieme a Fofana, malgrado le ben differenti caratteristiche fisiche. Ma De Feo, porta con sé anche 5 gol messi a segno in 19 gare, neanche tutte giocate per intero. Insomma non sembra un acquisto fatto per caso. Anche se poi è chiaro che giocare con Torromino e Fofana, piuttosto che con Torromino e De Feo, significa una fase d'attacco piuttosto differente.
Domenica prossima poi, rivedremo finalmente anche Ferraro che prima dell'ingiusta espulsione rimediata a Reggio Emilia, aveva fatto intravedere buone cose al centro di una difesa. Della Latta in mezzo al campo, ha già fatto vedere ottime cose, così come il ritorno di Legittimo in difesa e l'innesto di Paparusso sulla sinistra. L'impressione generale è di un Grosseto più solido, rispetto a quello precedente. Un Grosseto che ha tutto per ritrovare una classifica più consona, anche se il treno dei desideri, è ormai lontano.
Paolo Franzò
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