Reggiana rinforzata con Vacca e Giannone e affamata di riscatto
Il mister granata suona la carica dopo la gara d’andata Allo Zecchini gli emiliani sbagliarono due rigori
GROSSETO. «Reggio Emilia porta bene: ho vinto nelle due ultime due gare, con Foggia e Cavese, ma al Giglio ho conquistato soprattutto la promozione con il Livorno nello spareggio con la Maceratese». Paolo Stringara, mister del Grifone, sfoglia l’album dei ricordi e sorride pensando alle belle prove delle sue squadre sul campo della Reggiana («L’unico brutto ricordo è uno 0-3 che mi costò l’esonero dalla panchina dello Spezia»), ma allo stesso tempo ammette che la Reggiana fa paura.
La formazione granata di Alberto Colombo, al Mapei Stadium, ha ceduto solo all’Ascoli (il 9 novembre scorso) e ha fatto registrare un mezzo passo falso con l’Aquila e Lucchese. Nel cammino ci sono dunque sette vittorie interne, compresa l’ultima contro il Forlì. Il Grifone dal canto suo non vince in trasferta dal 19 ottobre (2-1 all’Arena Anconetani di Pisa) e nell’ultima gara esterna, a Piacenza, ha subito il ko più umiliante dell’anno. E al contrario di Stringara, i ricordi dell popolo biancorosso non sono belli contro la Reggiana. L’ultima volta che le due squadre si sono incontrate, l’11 giugno 1978, in serie C, gli emiliani s’imposero con un netto 5-0. I locali, che avevano espugnato il Comunale per 2-1, chiusero al terzo posto, i torelli tredicesimi e retrocessero in C2. Grosseto e Reggiana si sono ritrovati dopo tanti anni allo Zecchini: è finita 0-0 solo grazie a Mangiapelo, che ha parato due rigori ai granata nel giro di sette minuti all’inizio della ripresa: al 5’ a Ruopolo e al 12’ a Tremolada. Gli emiliani recriminano anche per la traversa di Angiulli.
«Dobbiamo vendicare la gara d’andata - dice il tecnico Colombo - che non è finita con una vittoria solo per colpa nostra, con quei due rigori sbagliati». Oggi non ci sarà però Mangiapelo e nemmeno Silva, che guidò la squadra in panchina. Nella rifinitura la Reggiana, che vuole riscattare immediatamente la sconfitta di domenica ad Ancona, ha recuperato quasi tutti gli acciaccati, ad eccezione dell’ex Andrea Parola e di De Giosa.
In settimana la rosa è stata rinforzata con l’arrivo di Vacca e Giannone, ma solo quest’ultimo sarà in campo dal primo minuto, nel tridente che comprende anche Ruopolo (assente nell’ultima uscita) e Siega. A disposizione gli altri davanti al portiere Feola.
Maurizio Caldarelli
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